Sentenza Tribunale di Firenze: le docenze degli infermieri vanno retribuite

Scritto il 06/03/2026
da Redazione

Una sentenza del Tribunale di Firenze interviene sulla vicenda delle docenze universitarie svolte da infermieri nei corsi di laurea in Infermieristica senza il riconoscimento del compenso. Il pronunciamento riguarda professionisti dipendenti della Asl Toscana Centro, dell’Aou Careggi e dell’Aou Meyer che tra il 2017 e il 2021 hanno partecipato alle attività didattiche universitarie senza ricevere per anni la retribuzione prevista.

Il caso delle docenze nei corsi di laurea

tribunale

Secondo quanto ricostruito dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Firenze-Pistoia, diversi infermieri hanno svolto attività di insegnamento nei corsi di laurea senza ricevere il pagamento dovuto per le docenze.

Dopo anni senza risposte, nel luglio 2023 i professionisti coinvolti hanno inviato formale messa in mora a tutte le amministrazioni interessate (Università degli Studi di Firenze, Aou Careggi, Meyer, Asl Toscana Centro e Regione Toscana) senza ottenere riscontri concreti.

Un successivo tentativo di conciliazione presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Firenze, avviato nel 2024, non ha portato ad alcun accordo tra le parti.

Alcuni infermieri hanno quindi deciso di rivolgersi al giudice del lavoro. Nel corso del procedimento sono stati emessi diversi decreti ingiuntivi, ai quali le amministrazioni coinvolte hanno presentato opposizione.

Durante il giudizio, ogni ente ha contestato di essere il soggetto responsabile del pagamento, attribuendo la competenza ad altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione dei corsi universitari.

La sentenza emessa il 20 febbraio 2026 dal Tribunale di Firenze ha stabilito che il soggetto tenuto a corrispondere i compensi per le docenze è l’Università degli Studi di Firenze.

Un precedente per altri casi analoghi

Secondo l’Opi Firenze-Pistoia, il pronunciamento rappresenta un precedente importante per situazioni analoghe che hanno interessato altri infermieri coinvolti nelle attività didattiche universitarie.

Alla vigilia della sentenza alcune amministrazioni avrebbero già manifestato disponibilità a regolarizzare i pagamenti, e nelle buste paga di febbraio 2026 alcuni professionisti avrebbero iniziato a ricevere le somme relative alle docenze svolte negli anni precedenti.

Il presidente dell’Opi, David Nucci, invita gli infermieri coinvolti a verificare attentamente gli importi ricevuti per accertare che corrispondano alle attività effettivamente svolte.

In alcuni casi, infatti, le somme accreditate potrebbero risultare inferiori rispetto a quanto dovuto, rendendo necessario un ulteriore approfondimento con i legali che hanno seguito la vicenda.

La decisione del Tribunale riporta l’attenzione sul ruolo degli infermieri nella formazione universitaria e sulla necessità di garantire il corretto riconoscimento economico delle attività didattiche svolte all’interno dei percorsi accademici delle professioni sanitarie.