Incompatibilità, proroga fino al 2027: le critiche di Nursing Up

Scritto il 27/02/2026
da Redazione

Il Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto Milleproroghe, convertendolo definitivamente in legge nell’ultimo giorno utile. Tra le misure che incidono direttamente sul comparto sanitario, l’articolo 5, comma 7, proroga fino al 31 dicembre 2027 la sospensione delle incompatibilità per le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione. La disposizione consente quindi agli infermieri e agli altri professionisti sanitari di continuare a svolgere attività extra-istituzionali, in un contesto segnato da carenza cronica di personale, carichi di lavoro elevati e crescente domanda assistenziale.

Una misura attesa, ma non risolutiva

de palma

Antonio De Palma, presidente Nursing Up

La proroga rappresenta per molti professionisti anche uno strumento di integrazione del reddito. Tuttavia, secondo il sindacato Nursing Up, il provvedimento non affronta il nodo strutturale della questione.

Questo provvedimento poteva segnare un cambio di passo definitivo, ha dichiarato il presidente nazionale Antonio De Palma, sottolineando come sarebbe stato necessario intervenire in modo stabile sul regime delle incompatibilità, equiparando pienamente l’attività extra-istituzionale delle professioni sanitarie a quella del personale medico.

Per il sindacato, il problema non è la proroga in sé, ma la mancanza di una riforma strutturale capace di superare in modo definitivo i vincoli applicativi e le interpretazioni restrittive che, nei fatti, continuano a generare disomogeneità sul territorio nazionale.

Il nodo delle autorizzazioni e delle differenze territoriali

Secondo Nursing Up, migliaia di professionisti operano ancora in un quadro normativo caratterizzato da margini di discrezionalità aziendale e criteri autorizzativi non uniformi.

La conseguenza è una situazione frammentata, con differenze tra aziende e regioni che incidono sulla reale esigibilità della libera professione.

Non basta spostare in avanti una scadenza se rimangono vincoli applicativi e incertezze interpretative, ha evidenziato De Palma, ribadendo la necessità di regole chiare e stabili.

Per il sindacato, il tema non riguarda soltanto l’integrazione economica, ma la valorizzazione dell’autonomia professionale e la stabilità del sistema sanitario.

In un contesto in cui il Servizio sanitario nazionale fatica a trattenere professionisti e a garantire adeguati livelli di organico, la gestione delle incompatibilità si intreccia con il tema dell’attrattività della professione.

La proroga fino al 2027 consente continuità nel breve periodo, ma lascia aperta la questione di fondo: se e come trasformare una deroga temporanea in una riforma strutturale capace di offrire certezza normativa e omogeneità applicativa.

Secondo Nursing Up, senza un intervento definitivo si rischia di continuare a rincorrere proroghe, mantenendo il sistema in una condizione di incertezza che non giova né ai professionisti né all’organizzazione dell’assistenza.