Giornata mondiale dell'alimentazione, SINU lancia "Alimenta il tuo benessere"/p>
Cosa prevede il progetto SINU "Alimenta il tuo benessere"
Il percorso è partito nel 2025 ed è tuttora in corso, all'interno di SCIRE 2025/2026, il progetto della Rete Documentaria Aretina dedicato alla formazione in biblioteche e archivi. I temi vanno dai principi di una sana alimentazione alle diete più diffuse, dalla prevenzione delle malattie croniche ai falsi miti, fino alla lettura delle etichette alimentari e al microbiota intestinale. Una parte degli incontri insegna a orientarsi tra informazioni nutrizionali spesso contraddittorie.
Per la SINU hanno coordinato l'iniziativa Monica Dinu, membro del Consiglio direttivo nazionale, e Sofia Lotti, segretaria della Sezione regionale Toscana-Umbria. In aula hanno insegnato i Giovani SINU, arrivati in Toscana da diverse regioni.
«L'educazione alimentare non può limitarsi a dire alle persone cosa dovrebbero mangiare. È fondamentale offrire strumenti per comprendere le evidenze scientifiche, sviluppare senso critico e fare scelte consapevoli», spiega Dinu. Lotti aggiunge che gli incontri hanno confermato quanto i cittadini apprezzino il confronto diretto, in cui possono porre domande e chiarire dubbi sull'alimentazione quotidiana.
Perché la SINU vuole replicare il modello in altre regioni?
La SINU ha scelto le biblioteche perché sono luoghi familiari e facili da raggiungere, e prevede di adattare il format a scuole, associazioni, centri sportivi e centri culturali. Il presidente Francesco Sofi invita Comuni, Regioni, enti e associazioni a collaborare, offrendo la rete nazionale di ricercatori e professionisti della società: «Il nostro auspicio è che questo modello possa essere riproposto in altre città e regioni italiane, adattandosi alle esigenze delle diverse comunità». Chi vuole avviare un percorso nella propria città può scrivere a info@sinu.it.
L'iniziativa si collega al tema scelto dalla FAO per la Giornata mondiale dell'alimentazione 2026, «Innovare oggi per nutrire il domani».
Il ruolo degli infermieri contro le fake news sul cibo
Per molti cittadini il primo interlocutore sui dubbi alimentari è un operatore sanitario. Lo ricorda l'Istituto superiore di sanità, che a giugno 2026 ha dedicato al tema il convegno «Fake news, paure e fiducia». Il sondaggio ISS «Bufale nel piatto», con oltre 4.000 partecipanti, ha rilevato dubbi ancora diffusi su carboidrati e zuccheri, glutine, intolleranze, integratori, prodotti light e diete di tendenza.
L'ISS suggerisce agli operatori un metodo preciso: capire la paura che sostiene una credenza errata senza giudicare, spiegare quanto sono solide le evidenze, dare indicazioni pratiche e insegnare a riconoscere i segnali di scarsa affidabilità, come promesse miracolose, toni allarmistici e assenza di fonti. Gli infermieri usano questo approccio ogni giorno nell'educazione terapeutica, in ambulatorio, sul territorio e al momento della dimissione.
Fonti
- Società Italiana di Nutrizione Umana. Giornata mondiale dell'alimentazione: la SINU presenta il progetto «Alimenta il tuo benessere» [comunicato stampa]. 16 ottobre 2026. Disponibile su: https://www.sinu.it
- FAO. World Food Day 2026 [Internet]. Roma: Food and Agriculture Organization; 2026 [citato 16 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.fao.org/world-food-day/en
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Fake news, alimentazione e salute: perché parlarne agli operatori sanitari [Internet]. 9 luglio 2026 [citato 16 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/alimentazione/fake-news-alimentazione-perche-parlarne-operatori-sanitari

