Nove Infermieri italiani nella Top 2% Scientists del 2026/p>
Sedici infermieri che lavorano in Italia figurano nell'edizione 2026 della World's Top 2% Scientists List, la classifica dei ricercatori più citati al mondo che la Stanford University elabora con Elsevier sui dati Scopus. Nella sottodisciplina Nursing, su 73.697 autori, Alvisa Palese dell'Università di Udine occupa il 163° posto per impatto dell'ultimo anno ed Ercole Vellone di Roma Tor Vergata il 198°. Il dataset è online sull'Elsevier Data Repository come aggiornamento di agosto 2026 (1).
Chi sono gli infermieri italiani nella Top 2% di Stanford?
Oltre a Palese e Vellone, la lista per impatto annuale comprende due docenti dell'Università di Genova, Annamaria Bagnasco e Loredana Sasso, e Rosario Caruso, che guida la ricerca sulle professioni sanitarie all'IRCCS MultiMedica, insegna all'Università di Milano come professore associato e presiede l'Associazione italiana infermieri di area oncologica (AIIAO). Seguono Giancarlo Cicolini (Chieti-Pescara), Davide Ausili (Milano-Bicocca), Rosaria Alvaro (Roma Tor Vergata) e Alberto Lucchini (Milano-Bicocca e IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza).
Completano l'elenco tre docenti dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Michela Piredda, Maria Grazia De Marinis e Maria Matarese, Stefano Mancin, presidente della Società infermieri di area nefrologica (SIAN) e in forza all'Humanitas Research Hospital di Rozzano, e Alessandro Stievano dell'Università di Messina.
| Infermiere | Ateneo o struttura | Posizione 2026 in Nursing |
|---|---|---|
| Alvisa Palese | Università di Udine | 163 |
| Ercole Vellone | Università di Roma Tor Vergata | 198 |
| Annamaria Bagnasco | Università di Genova | 585 |
| Loredana Sasso | Università di Genova | 667 |
| Rosario Caruso | IRCCS MultiMedica, Università di Milano | 761 |
| Michela Piredda | Università Campus Bio-Medico di Roma | 766 |
| Maria Grazia De Marinis | Università Campus Bio-Medico di Roma | 1.002 |
| Giancarlo Cicolini | Università di Chieti-Pescara | 1.007 |
| Maria Matarese | Università Campus Bio-Medico di Roma | 1.103 |
| Davide Ausili | Università di Milano-Bicocca | 1.189 |
| Stefano Mancin | Humanitas Research Hospital, Rozzano | 1.258 |
| Rosaria Alvaro | Università di Roma Tor Vergata | 1.500 |
| Alessandro Stievano | Università di Messina | 1.602 |
| Alberto Lucchini | Università di Milano-Bicocca, IRCCS San Gerardo dei Tintori | 1.702 |
Lista per impatto annuale, posizioni su 73.697 autori della sottodisciplina Nursing. Fonte: dataset Stanford/Elsevier, versione 9 (agosto 2026).
La novità dell'anno è la risalita di Caruso: nell'edizione 2025 occupava il 1.128° posto su 66.595 autori di Nursing, nel 2026 sale al 761°. Piredda, già in classifica nel 2025, passa dal 1.341° al 766° posto; De Marinis, Mancin e Stievano non risultano nell'edizione precedente.
Ci sono anche infermieri italiani in classifica che lavorano all'estero
Due ricercatori italiani compaiono nella classifica con un ateneo britannico, e il dataset li attribuisce al Regno Unito: Chiara Dall'Ora dell'University of Southampton è 251ª in Nursing, e Marco Tomietto della Northumbria University di Newcastle è 1.343°.
Si rende noto che gli elenchi riportano i nomi che Nurse24 ha verificato sui profili del dataset; il file completo può contenere altri infermieri italiani.
Come funziona la classifica Stanford-Elsevier sulle citazioni?
Il gruppo di John Ioannidis, epidemiologo di Stanford, assegna a ogni autore un indicatore composito, il c-score, che combina sei misure: citazioni totali, indice h, indice hm corretto per il numero di coautori e citazioni ai lavori firmati come autore unico, primo o ultimo autore. La metodologia è pubblicata su PLoS Biology (2).
Un ricercatore entra in lista se rientra tra i primi 100.000 al mondo per c-score o nel 2% più alto della propria sottodisciplina, su 22 campi e 174 sottodiscipline della classificazione Science-Metrix (1). Le liste sono due: la prima misura l'impatto dell'intera carriera, la seconda le citazioni dell'ultimo anno solare. Ogni indicatore compare anche al netto delle autocitazioni.
Cosa racconta la classifica sulla ricerca infermieristica
Nel gennaio 2022 la FNOPI salutava l'ingresso di nove docenti infermieri nell'edizione 2021, definendolo «motivo di orgoglio professionale e scientifico» (3). Tutti quei nomi restano in classifica nel 2026 e la geografia si allarga: a Genova, Roma Tor Vergata, Udine, Milano-Bicocca, Chieti-Pescara e Campus Bio-Medico si aggiungono Messina e due IRCCS lombardi, MultiMedica e Humanitas.
La lista di carriera è più selettiva. Ci entrano Palese e Vellone, indicizzati in Scopus dalla fine degli anni Novanta: l'impatto cumulativo premia chi pubblica da più tempo, e le scienze infermieristiche sono arrivate nell'università italiana dopo le altre aree sanitarie. Le citazioni misurano quanto circola un lavoro nella comunità scientifica; la qualità del singolo studio e le sue ricadute in corsia richiedono altre valutazioni.
Come si consulta la classifica Stanford e a chi può servire
Il dataset è pubblico e gratuito: dall'Elsevier Data Repository si scaricano i file Excel delle due liste e si filtrano per Paese e sottodisciplina (1). Chi pubblica può controllare la propria posizione e quella del gruppo; chi valuta un dottorato di ricerca può usarlo per capire quali sedi producono la ricerca infermieristica più citata.
Fonti
- Elsevier Data Repository. August 2026 data-update for "Updated science-wide author databases of standardized citation indicators" [dataset]. Versione 9. 2026 [citato 12 ottobre 2026]. Disponibile su: https://elsevier.digitalcommonsdata.com/datasets/btchxktzyw/9. DOI della serie: 10.17632/btchxktzyw
- Ioannidis JPA, Boyack KW, Baas J. Updated science-wide author databases of standardized citation indicators. PLoS Biol. 2020;18(10):e3000918. doi: 10.1371/journal.pbio.3000918
- FNOPI. World's Top 2% Scientists della Stanford University: new entry per 9 infermieri italiani [Internet]. 29 gennaio 2022 [citato 12 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.fnopi.it/2022/01/29/worlds-top-2-stanford/
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