Lauree magistrali specialistiche, nel Lazio quasi 2mila domande per 528 posti

Scritto il 05/10/2026
da Redazione

Si svolge oggi, 5 ottobre, il test nazionale per l’ammissione alle lauree magistrali in Scienze infermieristiche. L’appuntamento assume quest’anno un significato particolare con l’avvio, in 13 atenei italiani, dei nuovi percorsi magistrali specialistici a indirizzo clinico. Nel Lazio sono 1.983 le domande presentate per 528 posti disponibili, con un rapporto di circa 3,8 candidati per posto. A richiamare i dati è l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma, che sottolinea anche la forte partecipazione registrata alla Sapienza.

Tre percorsi per la specializzazione clinica

magistrale professioni sanitarie

I nuovi percorsi di laurea magistrale specialistica rappresentano una delle principali novità della formazione infermieristica universitaria e sono articolati in tre indirizzi clinici: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, Cure intensive e nell’Emergenza.

Nel Lazio sono quattro gli atenei coinvolti: Sapienza Università di Roma, Università Cattolica, Tor Vergata e Campus Bio-Medico.

Complessivamente mettono a disposizione 528 posti, a fronte di 1.983 domande di ammissione. Secondo i dati comunicati dall’OPI Roma, il rapporto tra candidati e posti disponibili è il più elevato registrato a livello nazionale.

Particolarmente elevata la partecipazione alla Sapienza Università di Roma, dove l’indirizzo dedicato alle Cure intensive e dell’Emergenza ha ricevuto 431 domande per appena 20 posti, pari a oltre 21 candidati per posto.

Anche gli altri due percorsi hanno raccolto un numero di candidature superiore ai posti disponibili: per Cure primarie e Infermieristica di famiglia sono arrivate 226 domande per 25 posti, mentre per Cure neonatali e pediatriche sono state presentate 88 domande per 25 posti.

I dati definitivi relativi agli altri tre atenei romani coinvolti nei nuovi percorsi risultano ancora in elaborazione.

Zega: riconoscere le competenze anche sul piano contrattuale

Per l’OPI Roma l’avvio delle nuove lauree magistrali rappresenta un passaggio importante nel percorso di sviluppo delle competenze cliniche specialistiche degli infermieri.

Ai colleghi che affrontano per primi questo nuovo percorso, richiesto con forza e per anni dall’Ordine, va il nostro augurio, ha dichiarato il presidente dell’OPI Roma Maurizio Zega, sottolineando come si tratti della prima generazione di infermieri inserita nei nuovi percorsi universitari specialistici.

Il tema, tuttavia, non si esaurisce nella formazione accademica. L’Ordine richiama infatti la necessità di accompagnare l’evoluzione universitaria con un corrispondente riconoscimento professionale.

Secondo Zega, alle istituzioni spetta ora il compito di fare in modo che la professionalità specialistica certificata dalle università trovi un adeguato riconoscimento anche nell’inquadramento istituzionale e contrattuale.

L’elevato numero di candidature, in particolare per l’area dell’emergenza e delle cure intensive, rappresenta intanto un primo indicatore dell’interesse degli infermieri verso i nuovi percorsi clinici specialistici. Con i test di ammissione prende concretamente avvio una fase nuova della formazione magistrale infermieristica italiana.

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