Boom di iscrizioni alle magistrali cliniche, oltre 3mila candidati per 759 posti

Scritto il 28/09/2026
da Redazione

Oltre 3.300 infermieri candidati per 759 posti disponibili, con una media nazionale superiore a quattro aspiranti per ogni posto. Sono i primi numeri delle nuove lauree magistrali in Scienze infermieristiche a indirizzo specialistico, che debutteranno nell'anno accademico 2026/2027 in 13 università italiane. Le iscrizioni ai test di ammissione si chiudono il 25 settembre, mentre le prove sono programmate per il 5 ottobre per i corsi in italiano e per il 7 ottobre per quelli in lingua inglese. Secondo i dati diffusi dalla FNOPI sulla base delle informazioni pubblicate dalle segreterie universitarie, la risposta degli infermieri evidenzia un forte interesse verso i nuovi percorsi di formazione clinica avanzata.

Cure intensive ed Emergenza attirano il 60% delle domande

laurea magistrale

È proprio l'area dell'emergenza-urgenza e dell'assistenza al paziente critico a raccogliere il maggiore interesse.

Secondo i dati Fonti, il percorso in Cure intensive e nell'Emergenza concentra circa il 60% delle candidature presentate per le nuove lauree specialistiche. Seguono Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, con il 30% delle domande, e Cure neonatali e pediatriche, dove si registra comunque un rapporto di almeno due candidati per ogni posto disponibile.

I numeri mostrano quindi una domanda particolarmente elevata di formazione avanzata nell'area critica, ma anche un interesse significativo per lo sviluppo delle competenze infermieristiche nell'assistenza territoriale.

Alla Sapienza 430 candidati per 20 posti

Le differenze diventano ancora più evidenti analizzando alcuni singoli atenei.

Alla Sapienza Università di Roma, per il percorso in Cure intensive e nell'Emergenza, risultano 430 domande per appena 20 posti, equivalenti a 21,5 candidati per posto.

Numeri elevati anche all'Università Statale di Milano, dove, nello stesso indirizzo, il rapporto supera gli 11 candidati per ogni posto disponibile.

Nel complesso, i 13 atenei che hanno avviato per primi i nuovi percorsi diventano così il primo banco di prova della riforma della formazione infermieristica specialistica.

Tiene anche la laurea magistrale tradizionale

L'introduzione dei nuovi percorsi clinici non sembra aver cancellato l'interesse per la formazione magistrale tradizionale.

Nei 13 atenei considerati, il corso magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche registra infatti un rapporto di circa tre domande per ogni posto disponibile.

Rimane quindi significativa la domanda di percorsi orientati alle competenze manageriali, alla formazione, alla ricerca e allo sviluppo disciplinare, parallelamente alla nuova possibilità di scegliere una formazione magistrale a maggiore caratterizzazione clinica.

Mangiacavalli: "Risposta alle esigenze degli infermieri"

La presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli esprime soddisfazione per i primi dati, interpretandoli come una risposta alle richieste di maggiore valorizzazione delle competenze avanzate provenienti dalla professione.

Le nuove lauree specialistiche rispondono così a ciò che gli infermieri vogliono essere, interpretando, allo stesso tempo, ciò di cui le persone hanno bisogno, afferma Mangiacavalli.

Per Fondi, l'evoluzione dei bisogni sanitari e sociosanitari richiede infatti competenze sempre più avanzate non soltanto nell'assistenza diretta, ma anche nella gestione dei percorsi di cura, nella prevenzione, nell'educazione sanitaria e nella continuità assistenziale.

I test di ottobre forniranno ora il primo riscontro concreto sulla selezione degli studenti. I numeri delle candidature mostrano però già un dato significativo: la domanda di formazione clinica specialistica infermieristica supera ampiamente, almeno in questa prima fase, il numero dei posti messi a disposizione dagli atenei.

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