Parto improvviso in casa , aiutati dallo zio infermiere
Cronaca degli eventi
Cristina Papa aspettava il secondo figlio. Lunedì sera il travaglio è andato avanti in fretta e non c'è stato tempo per raggiungere l'ospedale. In casa, con lei, il marito Matteo Sileo e il fratello di lui, Davide, infermiere. È stato lui a condurre il parto, con la centrale operativa del 112 in linea che dettava le manovre e con l'ostetrica Antonia Iallorenzi avvertita nel frattempo.
L'ostetrica lavora a Castrovillari e lunedì era di riposo. Ha lasciato casa ed è arrivata a Satriano mentre il parto era in corso. «Ho trovato un quadro sereno e gestito alla perfezione da Davide», ha raccontato dopo.
Sebastiano Sileo è nato alle 19.56. Poco dopo sono arrivate l'ambulanza India e l'ambulanza Mike, quest'ultima con il medico a bordo, che ha redatto la certificazione della nascita. Madre e figlio sono stati poi trasferiti e valutati: entrambi in buone condizioni.
Il sindaco Umberto Vita ha parlato di «un evento raro e bellissimo, capace di ricordarci che ogni nuova vita porta con sé speranza e futuro». A Satriano di Lucania un bambino non nasceva in casa dal 1987.
Quanto è raro nascere fuori dall'ospedale
Il dato nazionale colloca l'episodio lucano in una casistica minima. Il Rapporto sull'evento nascita in Italia relativo al 2024 conta 370.577 parti, contro i 382.621 del 2023 e i 393.997 del 2022. Di questi, il 90,7% è avvenuto in istituti di cura pubblici, il 9,1% in case di cura accreditate e lo 0,12% altrove, cioè a domicilio o in strutture diverse da un punto nascita.
Dentro quello 0,12% convivono due fenomeni distinti. Da un lato il parto in casa programmato, scelto e assistito da un'ostetrica secondo un percorso definito. Dall'altro il parto extraospedaliero non pianificato, quello che accade perché il travaglio corre più veloce del trasferimento. La nascita di Satriano appartiene alla seconda categoria, la sola che il sistema dell'emergenza territoriale si trova a gestire senza preavviso.
Sul territorio pesa anche la geografia. In Basilicata i punti nascita attivi sono cinque: San Carlo di Potenza, Madonna delle Grazie di Matera, Lagonegro, Melfi e Policoro. Da un borgo dell'entroterra potentino il presidio più vicino resta a diverse decine di minuti di strade interne, un margine che in un travaglio rapido si consuma in fretta.
Il ruolo infermieristico
Un parto imminente in ambiente extraospedaliero è una delle poche situazioni in cui il professionista sanitario non ha nulla da rianimare e molto da non fare. La regola che le linee guida sull'assistenza al parto extra ospedaliero ripetono in apertura è che il parto fisiologico va accompagnato, non condotto. Se la parte presentata è visibile e le spinte sono espulsive, il trasporto si ferma e il parto si assiste sul posto.
La sequenza operativa che Nurse24 ha già ricostruito nel dettaglio si regge su quattro passaggi:
- Sostenere la testa alla fuoriuscita senza trazionarla, lasciare che la rotazione avvenga da sola, annotare l'ora esatta della nascita.
- Posizionare il neonato sull'addome materno, asciugarlo, coprirlo compreso il capo, liberare naso e bocca con garze sterili. L'ipotermia è il rischio immediato più concreto in un ambiente domestico. Valutazione con punteggio di Apgar al primo e al quinto minuto.
- Clampare il cordone con due pinze a circa dieci centimetri dal bambino e tagliare in mezzo, senza fretta se il neonato respira e piange.
- Attendere il secondamento spontaneo, conservare placenta e membrane per l'ospedale, favorire l'attacco al seno che sostiene la contrazione uterina, sorvegliare le perdite ematiche.
Il capitolo delle cose da evitare è altrettanto operativo: nessuna trazione sul cordone per accelerare il secondamento, nessun tentativo di trattenere la parte presentata, nessuno spostamento della donna in bagno quando riferisce il bisogno di spingere. Le complicanze da riconoscere in tempo restano l'emorragia post partum, la distocia di spalla e il neonato che non avvia il respiro.
Nel caso di Satriano il fattore che ha fatto la differenza sta anche prima della manualità. Il 112 ha tenuto la linea aperta e ha guidato la scena: è il dispatch assistito, la stessa logica che si applica alle istruzioni telefoniche per la rianimazione cardiopolmonare. Un infermiere all'altro capo del telefono, in una casa privata e senza presidi, lavora con quello che ha e con quello che l'operatore gli detta.
Chi certifica una nascita avvenuta in casa
C'è un passaggio che riguarda da vicino chi assiste un parto fuori dall'ospedale. L'ordinamento dello stato civile prevede che la dichiarazione di nascita sia corredata dall'attestazione di chi ha assistito al parto, e che venga resa entro tre giorni alla direzione sanitaria della struttura oppure entro dieci giorni all'ufficiale dello stato civile del comune. A Satriano l'atto è stato firmato dal medico giunto con l'ambulanza Mike.
Quando il parto avviene in casa senza alcun sanitario presente, l'onere ricade sui genitori, che dichiarano la nascita al comune. È il motivo per cui l'arrivo di un mezzo medicalizzato conta anche a evento concluso.
Cristina Papa e Sebastiano stanno bene. Il paese conta una nascita che la sua anagrafe non registrava da quasi quarant'anni e che il sindaco ha già trasformato in un simbolo, in una regione dove le nascite calano con il resto del Mezzogiorno.
Linguaggio revisionato con IA.
Fonti
- La Nuova Basilicata. Satriano, nasce in casa con l'aiuto dello zio infermiere.
- Agenzia di informazione della Regione Basilicata. Satriano di Lucania, dopo 40 anni parto in casa.
- Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità. Rapporto sull'evento nascita in Italia (CeDAP), anno 2024.
- Regione Emilia-Romagna. Linee guida per l'assistenza al parto extra ospedaliero.
- DPR 3 novembre 2000, n. 396, Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile.
- Nurse24. Gestione dell'assistenza extraospedaliera al parto: cosa fare e cosa non fare.

