Il vaccino antitumorale di Moderna supera la Fase 3: come funziona contro il melanoma

Scritto il 23/08/2026
da Davide Alborino

Il vaccino antitumorale a mRNA di Moderna e MSD ha superato la fase 3 nel melanoma. Non è un vaccino preventivo, ma viene redatto su misura sul tumore di ogni singolo paziente attraverso l'uso di un algoritmo di intelligenza artificiale che sceglie fino a 34 neoantigeni da inserire nell'mRNA. Ecco come si producem e come si somministra.

Il primo vaccino antitumorale che supera la fase 3

Il 19 agosto 2026 Merck (MSD) e Moderna hanno annunciato che lo studio di fase 3 INTerpath-001 ha raggiunto entrambi gli endpoint (1). È il primo risultato positivo di fase 3 per una terapia oncologica che si basato su mRNA (1)

Il farmaco è già noto nella letteratura come mRNA-4157 o V940 (2). Questo vaccino non previene il melanoma e non lo cura quando è in atto. Lavora su pazienti senza malattia visibile ma ad alto rischio di ricaduta (1,2). L'obiettivo è quindi impedire che il tumore torni.

Come viene costruito il vaccino

Ogni dose è un farmaco diverso, personalizzato al paziente. Il percorso parte dal tessuto tumorale asportato poi si eseguono 5 passaggi:

    1. Sequenziamento: Il tessuto tumorale più un campione ematico del paziente vengono sequenziati per ricostruire il profilo di mutazione del tumore, definendo una sua impronta digitale genetica (3).
    2. Confronto tumore-sangue: le mutazioni presenti solo nel tumore identificano le proteine anomale che il sistema immunitario può riconoscere come estranee (3).
    3. Selezione algoritmica: Un algoritmo di intelligenza artificiale suddivide le mutazioni per probabilità di generare una risposta immunitaria efficace e ne seleziona fino a 34 (1,3).
    4. Sintesi dell'mRNA: Le sequenze scelte vengono poi tradotte in un unico filamento di mRNA. Viene poi incapsulato in nanoparticelle lipidiche, la stessa piattaforma di trasporto che venne usata nei vaccini anti-Covid (2).
    5. Somministrazione: via intramuscolare, l'mRNA viene letto dalle cellule del paziente e attivano il sistema immunitario, addestrando i linfociti T a riconoscere le cellule tumorali residue (1,2).
    6. Il tempo che intercorre fra il prelievo del tessuto e la disponibilità della dose è di circa sei settimane, il problema sarà reggere quei tempi fuori dalla sperimentazione, su migliaia di pazienti contemporaneamente (4).

Che ruolo ha l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale è l'elemento fondamentale di riuscita. Un tumore può contenere centinaia di mutazioni, ma solo una piccolissima parte genera peptidi che vengono poi presentati e riconosciuti dai linfociti T (3).

Moderna propone un algoritmo di AI completamente integrato che acquisisce i dati di sequenziamento del campione tumorale, ne analizza le mutazioni genetiche e predice quali hanno maggiore probabilità di innescare una risposta (3).

Un secondo algoritmo lavora sulla produzione. La piattaforma digitale pianifica i lotti individuali e assegna automaticamente ad ogni paziente una finestra produttiva, considerando lo stabilimento in tempo reale, così da sincronizzare sperimentazione clinica, controllo qualità e logistica (3). .

La sintesi la offre Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all'Università Federico II di Napoli, coordinatore dello studio italiano e primo in Italia a somministrare il vaccino all'Istituto Pascale. L'Italia è stata il primo Paese al mondo per numero di pazienti e candidati potenzialmente eleggibili (5).

In attesa della pubblicazione peer-reviewed

INTerpath-001 è uno studio randomizzato in doppio cieco che ha arruolato 1.137 pazienti con melanoma di stadio IIB-IV. Randomizzati 2:1. Il vaccino è stato somministrato alla dose di 1 mg ogni tre settimane fino a nove dosi, mentre il pembrolizumab è stato somministrato a 400 mg ogni sei settimane fino a nove cicli, per circa un anno (1).

Le aziende riferiscono miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti di entrambi gli endpoint. Nessun nuovo segnale di sicurezza rispetto a quanto già noto. I valori numerici della fase 3, però, non sono ancora stati diffusi. al momento è DISPONIBILE solo il comunicato, non una pubblicazione peer-reviewed (1,4).

Fonti

  1. Merck & Co., Moderna. Merck and Moderna announce Phase 3 INTerpath-001 trial of intismeran autogene plus KEYTRUDA met endpoints of recurrence-free survival (RFS) and distant metastasis-free survival (DMFS) in patients with completely resected stage IIB-IV melanoma [Internet]. Rahway (NJ): Merck & Co.; 19 agosto 2026 [consultato il 22 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.merck.com/news/merck-and-moderna-announce-phase-3-interpath-001-trial-of-intismeran-autogene-plus-keytruda-met-endpoints-of-recurrence-free-survival-rfs-and-distant-metastasis-free-survival-dmfs-in-patient/
  2. Weber JS, Carlino MS, Khattak A, et al. Individualised neoantigen therapy mRNA-4157 (V940) plus pembrolizumab versus pembrolizumab monotherapy in resected melanoma (KEYNOTE-942): a randomised, phase 2b study. Lancet. 2024;403(10427):632-44. Disponibile su: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38246194/n
  3. Moderna. Advancing the fight against cancer through mRNA and AI [Internet]. Cambridge (MA): Moderna, Inc.; 2024 [consultato il 22 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.modernatx.com/media-center/all-media/blogs/advancing-fight-against-cancer
  4. Fondazione Umberto Veronesi. Melanoma, il vaccino a mRNA riduce le recidive [Internet]. Milano: Fondazione Umberto Veronesi; 2026 [consultato il 22 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/altre-news/melanoma-il-vaccino-a-mrna-riduce-le-recidive
  5. Università degli Studi di Napoli Federico II. Melanoma, il vaccino a mRNA che istruisce il sistema immunitario a distruggere il cancro [Internet]. Napoli: Università degli Studi di Napoli Federico II; 2026 [consultato il 22 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unina.it/it/w/melanoma-il-vaccino-a-mrna-che-istruisce-il-sistema-immunitario-a-distruggere-il-cancro