Ridotte le risorse per le prestazioni aggiuntive
La Fials Taranto ha proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Asl Taranto.
Tra le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione, il sindacato indica in particolare la decisione dell'Asl di ridurre le risorse destinate alle prestazioni aggiuntive, utilizzate negli ultimi anni per garantire la continuità dei servizi in presenza di importanti carenze di personale.
Secondo Fials Taranto, la riduzione potrebbe determinare una diminuzione della capacità assistenziale, un ulteriore aumento della pressione sugli operatori, un allungamento delle liste d'attesa e ripercussioni sulla sicurezza delle cure. Il sindacato paventa inoltre il rischio di chiusure o accorpamenti di reparti.
Non è più accettabile - afferma il segretario generale della Fials Taranto, Emiliano Messina - che la sanità pubblica venga amministrata esclusivamente con logiche ragionieristiche, senza una reale programmazione organizzativa e senza alcun confronto con chi rappresenta migliaia di professionisti che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute dei cittadini
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Carenza di personale e ricorso allo straordinario
Un altro nodo della vertenza riguarda il ricorso al lavoro straordinario, che secondo il sindacato sarebbe diventato uno strumento utilizzato sistematicamente per compensare le difficoltà legate agli organici.
Lo straordinario non può sostituire le assunzioni. Non può diventare la normalità e non può essere utilizzato per coprire croniche carenze di personale che l'Azienda continua a non affrontare
, sostiene la Fials.
Tra le altre criticità segnalate figurano il blocco delle assunzioni nonostante gli organici ridotti, la mancata attivazione delle procedure per il conferimento degli incarichi al personale del comparto previste dal Ccnl e un Piano triennale del fabbisogno del personale che il sindacato considera non adeguato alle reali necessità assistenziali della provincia.
Preoccupazione per gli ospedali della provincia di Taranto
La vertenza si inserisce, secondo la ricostruzione sindacale, in un quadro più ampio di difficoltà della sanità ionica.
Fials richiama l'attenzione sul progressivo ridimensionamento che negli anni avrebbe interessato diversi presidi ospedalieri del territorio. Nel comunicato vengono citate le situazioni di Massafra, Grottaglie e Mottola, oltre alle preoccupazioni per il futuro dell'ospedale di Castellaneta e alle criticità di Manduria.
A Martina Franca, invece, secondo il sindacato gli organici sarebbero insufficienti rispetto ai volumi di attività e ai bisogni della popolazione.
Viene inoltre ricordata la chiusura, avvenuta negli anni passati, del Pronto soccorso del Moscati, che secondo Fials potrebbe oggi contribuire ad alleggerire l'elevato afflusso di pazienti al Santissima Annunziata.
È inaccettabile che, ancora una volta - sottolinea Messina - sia Taranto a sopportare il peso delle politiche di contenimento della spesa. La nostra provincia non può continuare a essere il laboratorio dei tagli alla sanità
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Il sindacato chiede un confronto immediato
Con la proclamazione dello stato di agitazione, Fials Taranto chiede quindi alla Direzione strategica di aprire un confronto sulle principali questioni al centro della vertenza: assunzioni, organizzazione del lavoro, valorizzazione del personale, applicazione del CCNL e tutela dei servizi sanitari.
In assenza di risposte e di un cambio di passo da parte dell'Azienda, il sindacato annuncia la possibilità di proseguire con le iniziative previste dall'ordinamento, comprese le procedure di raffreddamento e conciliazione e ulteriori forme di mobilitazione.
La misura è colma. I lavoratori - conclude Messina - non possono continuare a essere l'unica risposta alle inefficienze organizzative. La sanità della provincia di Taranto non può essere governata attraverso i tagli
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La vertenza apre dunque una nuova fase di confronto nella sanità tarantina, con il sindacato che chiede risposte concrete sul rafforzamento degli organici e sulla tenuta dei servizi, mettendo al centro anche le condizioni di lavoro dei professionisti chiamati quotidianamente a garantire l'assistenza ai cittadini.

