Contratto sanità, Nursing Up: equità retributiva non significhi livellamento

Scritto il 14/05/2026
da Redazione

Nel rinnovo del Ccnl sanità 2025-2027 l’equità retributiva non deve trasformarsi in un livellamento indistinto tra professioni diverse. È l’avvertimento del Nursing Up, intervenuto dopo la terza giornata di trattative sul contratto del comparto sanità.

Il nodo dell’equità retributiva

Secondo il sindacato, il confronto contrattuale deve riconoscere la dignità di tutti i lavoratori del comparto, ma senza cancellare le differenze tra responsabilità, competenze e funzioni.

Il Nursing Up esprime preoccupazione per possibili impostazioni che, pur non dichiarate apertamente al tavolo negoziale, potrebbero tradursi in meccanismi redistributivi capaci di indebolire il riconoscimento delle responsabilità clinico-assistenziali.

Tutti i lavoratori del comparto hanno piena dignità e meritano rispetto. Ma professionalità profondamente diverse, con responsabilità differenti e funzioni non sovrapponibili, non possono essere trattate allo stesso modo sul piano economico, afferma il Nursing Up.

Per il sindacato, la sanità pubblica si regge sul lavoro quotidiano dei professionisti sanitari che garantiscono direttamente la tutela della salute dei cittadini. Una funzione che, sostiene la sigla, non può essere ignorata nel rinnovo contrattuale.

Il punto centrale, per Nursing Up, è che la retribuzione deve essere correlata al livello di competenze richieste e alla responsabilità professionale esercitata.

Le risorse contrattuali, pur destinate all’intero comparto, non potranno che tenere in doverosa e adeguata considerazione coloro che, tra tutti i dipendenti, portano sulle proprie spalle la responsabilità diretta della tutela della salute dei cittadini, sottolinea il sindacato.

Il riferimento è agli infermieri e alle professioni sanitarie impegnati ogni giorno nei reparti, nei pronto soccorso, nei servizi territoriali e nelle strutture assistenziali.

Per responsabilità diverse, retribuzioni diverse

Nursing Up respinge l’idea che chiedere un riconoscimento economico specifico per infermieri e professioni sanitarie significhi penalizzare altri lavoratori.

Difendere il riconoscimento economico e professionale degli infermieri e delle altre professioni sanitarie non significa discriminare nessuno. Significa applicare un principio elementare di giustizia: per responsabilità diverse, retribuzioni diverse.

Per Nursing Up, l’equità non può essere letta come uniformità. Il nuovo contratto dovrà riconoscere in modo concreto il peso delle competenze, delle responsabilità e dell’impatto diretto che infermieri e professioni sanitarie hanno sulla tutela della salute.