Fials: “Gli incarichi non restino un’opportunità teorica”
Nuova giornata di trattative all’Aran per il rinnovo del Ccnl sanità 2025-2027.
La Fials chiede che il nuovo Ccnl renda il sistema degli incarichi più semplice, ma soprattutto concretamente applicabile. Secondo il sindacato, l’attuale impianto resta troppo spesso bloccato nelle aziende e non garantisce una valorizzazione omogenea dei professionisti.
A confermare le criticità, per Fials, sono i numeri: dagli ultimi dati del conto annuale risultano conferiti solo 93 incarichi dell’area a elevata qualificazione, di cui appena 39 affidati ai professionisti della salute. Un dato che dimostra quanto il sistema, così com’è, non riesca ancora a tradursi in opportunità reali per il personale.
Il sindacato chiede regole più esigibili su diversi fronti:
- individuazione chiara del dirigente responsabile delle professioni sanitarie
- pari dignità tra incarichi professionali e incarichi organizzativi
- valorizzazione dell’incarico professionale di base
- superamento delle ambiguità sulle indennità
Tra le proposte più rilevanti c’è il passaggio automatico, dopo cinque anni di servizio e valutazioni positive, dall’incarico professionale di base all’incarico professionale, con un’indennità economica di 4.000 euro. Fials contesta inoltre l’ipotesi di un tetto di 5.000 euro per il pagamento dello straordinario, ritenendolo un limite potenziale al riconoscimento delle ore effettivamente lavorate.
Per la sigla, il rinnovo non può limitarsi a una semplificazione formale: servono scelte capaci di rendere gli incarichi accessibili, motivanti e coerenti con responsabilità, competenze e contributo reale dei professionisti al funzionamento del Servizio sanitario nazionale.
Uil Fpl: “Valorizzare tutto il personale”
La Uil Fpl ha portato al tavolo proposte di modifica orientate alla valorizzazione di tutto il personale del comparto sanità: professioni sanitarie, sociosanitarie, tecniche e amministrative.
Il sindacato chiede il superamento del tetto dei 5.000 euro con recupero delle ore lavorate, l’eliminazione del limite del 20% sugli incarichi di complessità elevata e criteri di accesso trasparenti e aperti a tutto il personale. Centrale anche la richiesta di una netta differenziazione economica tra funzione organizzativa e funzione professionale.
Per Uil Fpl, l’incarico di base deve essere rafforzato sul piano economico, perché oggi risulta insufficiente rispetto alle responsabilità e all’impegno richiesti. Per chi sostituisce un titolare di incarico, la sigla propone inoltre di innalzare la retribuzione dal 20% al 50% del valore dell’incarico sostituito.
Attenzione anche a operatori e assistenti, per i quali Uil Fpl rilancia l’istituzione di un’indennità di incarico da 700 a 3.000 euro annui lordi, con eliminazione del tetto del 12%, tutela del pregresso e decorrenza dal 1° gennaio 2027.
Il messaggio della sigla è netto: il nuovo sistema degli incarichi deve riconoscere competenze e responsabilità senza lasciare indietro nessuno, evitando nuove disparità e garantendo una cornice di equità per tutto il personale della sanità pubblica.

