Una carenza destinata a pesare sui servizi
Nel Vicentino mancano circa mille infermieri rispetto agli standard indicati a livello europeo.
Il dato è netto: nella provincia di Vicenza la professione infermieristica conta oltre 6.200 iscritti all’Ordine, ma il fabbisogno resta superiore alle disponibilità attuali. Secondo l’Opi, all’appello mancano circa mille professionisti, con effetti potenziali sulla tenuta dell’assistenza ospedaliera e territoriale.
Dove c’è un bisogno di salute ci dovrà essere sempre un infermiere
, afferma Giacomo Sebastiano Canova, presidente dell’Opi di Vicenza.
Per Canova, l’infermiere è oggi una figura centrale nei percorsi di cura, non solo in ospedale ma anche sul territorio.
L’infermiere oggi è una figura di prossimità capace di leggere i bisogni, prendere decisioni, coordinare i percorsi e garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio
, sottolinea.
Una funzione che assume ancora più rilievo in un sistema sanitario chiamato a gestire cronicità, fragilità, invecchiamento della popolazione e bisogni assistenziali sempre più complessi.
La carenza non riguarda solo il presente. Secondo l’Opi, i numeri potrebbero peggiorare nei prossimi anni a causa dell’età media della professione e del progressivo invecchiamento degli organici.
Oggi l’età media nel nostro settore è di 43 anni e una grossa percentuale è data da 50-60enni. Quindi nei prossimi anni i numeri sono destinati a peggiorare
, spiega Canova.
Il problema si intreccia con il calo demografico e con la difficoltà di attrarre nuovi studenti nei corsi di laurea in Infermieristica.
Riconoscimento economico e sociale
Per invertire la tendenza, l’Ordine indica due priorità: riconoscimento economico e riconoscimento sociale.
Il primo riguarda la valorizzazione delle competenze avanzate, delle responsabilità e dell’autonomia professionale. Il secondo riguarda la percezione pubblica della professione, che dopo la fase pandemica rischia di tornare invisibile o sottovalutata.
Il nostro lavoro è prima di tutto relazione
, evidenzia Canova. Non siamo semplicemente operatori della salute, ma professionisti che ascoltano, accompagnano, si assumono responsabilità complesse e agiscono in autonomia e collaborazione per garantire sicurezza, continuità e qualità delle cure
.
L’Opi di Vicenza sta lavorando anche sul piano della comunicazione, in particolare verso i giovani, per raccontare una professione oggi molto più articolata di quanto venga spesso percepito.
La sfida è rendere l’infermieristica una scelta attrattiva, sostenuta da percorsi formativi, prospettive professionali, riconoscimento delle competenze e programmazione adeguata dei fabbisogni.

