Ccnl sanità 2025-2027: sindacati divisi su salari, diritti e organizzazione

Scritto il 23/04/2026
da Redazione

Il 22 aprile si è aperto all’Aran il tavolo per il rinnovo del Ccnl sanità 2025-2027. Il primo incontro segna l’avvio di una trattativa che riguarda circa 593mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale e che si preannuncia complessa, tra obiettivi di sistema e posizioni sindacali articolate.

Le priorità sul tavolo: salari, indennità e organizzazione

Il negoziato parte da risorse definite, pari al 5,4% del monte salari, con un incremento progressivo fino al 2027. Tra i temi centrali figurano la distribuzione degli aumenti tra stipendio e accessorio, la revisione del sistema indennitario e il completamento dell’ordinamento professionale.

Accanto alla componente economica, il confronto dovrà affrontare anche aspetti organizzativi: carichi di lavoro, burnout, sicurezza e contrasto alle aggressioni, oltre alla valorizzazione delle competenze e dei percorsi di carriera.

Cisl Fp: “Continuità è la prima risposta all’inflazione”

Tra le prime reazioni, la Cisl Fp rivendica l’avvio della trattativa come risultato della firma del precedente contratto.

Aver garantito la continuità della contrattazione rappresenta la prima e più concreta azione antinflattiva, afferma il segretario generale Roberto Chierchia, sottolineando la necessità di chiudere rapidamente il rinnovo.

Il sindacato chiede un equilibrio tra parte economica e diritti, con interventi su buoni pasto, indennità e riconoscimento dell’attività formativa come orario di lavoro.

Fp Cgil: “Fare presto, ma affrontando i nodi strutturali”

Anche la Fp Cgil spinge per una rapida conclusione, ma richiama la complessità del contesto. Questa tornata si apre in un quadro profondamente diverso, segnato da inflazione e carenza di personale, evidenzia Michele Vannini.

Tra le priorità indicate: aumento salariale equo, riduzione dei carichi di lavoro, valorizzazione delle competenze e rafforzamento delle relazioni sindacali.

Nursind: “Rivedere incarichi e indennità”

Più focalizzata sugli aspetti tecnici la posizione del Nursind, che punta a una revisione del sistema degli incarichi e delle indennità.

È necessario aggiornare gli importi economici per ridurre il gap con l’inflazione, afferma il segretario nazionale Andrea Bottega, chiedendo una particolare attenzione al personale turnista, con aumenti dell’indennità notturna e il riconoscimento del diritto alla mensa.