Salute mentale, oltre 845mila utenti assistiti nel 2024 ma i dati restano disomogenei
Scritto il 21/04/2026
da Redazione
Nel 2024 i servizi di salute mentale hanno assistito in Italia 845.516 persone adulte. È il dato principale del nuovo Rapporto del Ministero della Salute basato sul Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM), che fotografa un sistema ampio e articolato, ma ancora segnato da forti differenze territoriali e da problemi di completezza del dato. Il Ministero stesso precisa infatti che mancano i dati della Regione Abruzzo e che quelli del Molise sono incompleti, elemento che impone cautela nella lettura dei confronti regionali. Il quadro complessivo, però, è netto: la domanda di assistenza resta elevata, i servizi territoriali assorbono la parte più consistente dell’attività e il personale infermieristico continua a rappresentare la colonna numericamente più forte dell’assistenza psichiatrica pubblica.
I servizi seguono soprattutto adulti e donne
Nel 2024 i servizi di salute mentale hanno assistito in Italia 845.516 persone adulte.
Gli utenti trattati dai servizi specialistici nel corso del 2024 sono per il 55,9% donne, mentre il 66,3% ha più di 45 anni. Le fasce più rappresentate sono quelle tra 45 e 54 anni e tra 55 e 64 anni, segno di una domanda assistenziale che si concentra soprattutto nell’età adulta e matura.
Nel corso dell’anno le persone entrate in contatto per la prima volta con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 272.497, e nel 95% dei casi si è trattato di persone al primo contatto nella vita con i servizi.
Il Rapporto evidenzia inoltre differenze marcate tra le Regioni: il tasso standardizzato degli utenti trattati varia da 119,1 ogni 10.000 abitanti adulti nelle Marche a 447,2 in Liguria, a fronte di una media nazionale di 171,9. È una variabilità troppo ampia per essere letta solo come differenza epidemiologica: dice molto anche sull’accessibilità dei servizi, sulla loro capacità di intercettare il bisogno e sulla qualità della rilevazione.
Rete ampia, ma non uniforme
Nel 2024 il sistema informativo ha rilevato l’attività di:
1.236 servizi territoriali
1.962 strutture residenziali
800 semiresidenziali
riferiti a circa il 93% dei DSM.
I Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura attivi sono 307, con 3.762 posti letto ordinari e 298 di day hospital; le strutture ospedaliere private accreditate che erogano assistenza psichiatrica sono 19, con 543 posti letto ordinari e 13 di day hospital. L’offerta totale di posti letto per degenza ordinaria è pari a 9,2 ogni 100.000 abitanti adulti.
Anche qui la distribuzione regionale è tutt’altro che omogenea. Più che un semplice dato di dotazione, questo segnala modelli organizzativi diversi e una rete nazionale che resta ancora frammentata.
Spesa e farmaci
Il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, territoriale e ospedaliera insieme, è pari a 75,2 euro. L’assistenza territoriale assorbe la quota maggiore, con oltre 3,57 miliardi di euro, mentre la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero arriva a 192 milioni.
Sul fronte farmaceutico, in regime convenzionato la spesa lorda per antidepressivi supera i 419 milioni di euro, quella per antipsicotici raggiunge 89 milioni e quella per il litio 4,5 milioni. In distribuzione diretta si aggiungono circa 70 milioni per gli antipsicotici e oltre 3,8 milioni per gli antidepressivi.