Aggressione a Monfalcone, infermiere e operatrice della CRI feriti

Scritto il 20/04/2026
da Redazione

Nuova aggressione ai danni del personale sanitario. Nella notte tra domenica e lunedì, nel parcheggio dell’ospedale di Monfalcone, un uomo di 27 anni ha aggredito un infermiere e una dipendente della Croce Rossa durante le operazioni di soccorso. Entrambi i professionisti hanno riportato lesioni con una prognosi di 5 giorni.

Sindacato: “Ennesimo episodio, non più tollerabile”

Secondo quanto riferito dalla Uil Fpl Friuli Venezia Giulia, l’aggressore si trovava in evidente stato di alterazione e presentava una grave ferita alla gamba.

Durante l’intervento dei sanitari, l’uomo avrebbe reagito con violenza colpendo i due operatori. L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di contenere la situazione: il soggetto è stato successivamente accompagnato in Pronto soccorso e arrestato.

Il sindacato parla di un caso che si inserisce in un fenomeno ormai ricorrente. Ancora violenza contro chi ogni giorno garantisce assistenza e cura, si legge nella nota firmata dal segretario generale Stefano Bressan, che definisce l’episodio grave e intollerabile.

La Uil Fpl ha annunciato il pieno supporto legale ai due operatori coinvolti e sta valutando l’avvio di una querela nei confronti dell’aggressore.

Richieste di interventi strutturali

Al centro della presa di posizione del sindacato c’è il tema della sicurezza nei contesti sanitari, definito ormai un rischio crescente e strutturale.

Secondo la Uil Fpl, non è più sufficiente intervenire dopo gli episodi di violenza. Servono misure preventive, tra cui:

  • rafforzamento dei sistemi di sicurezza nei presidi sanitari
  • presenza stabile delle forze dell’ordine nelle aree più critiche
  • protocolli operativi chiari per la gestione dei soggetti aggressivi
  • riconoscimento del rischio professionale

L’episodio di Monfalcone si inserisce in un quadro più ampio, caratterizzato da un aumento delle aggressioni nei confronti degli operatori sanitari, in particolare nei contesti di emergenza-urgenza.

Ogni aggressione non è solo un fatto di cronaca, ma un fallimento del sistema, sottolinea il sindacato.

Un’affermazione che richiama la necessità di interventi organizzativi e strutturali, oltre che normativi, per garantire condizioni di lavoro sicure.