Decreto PNRR, via libera definitivo: cosa cambia per la sanità

Scritto il 16/04/2026
da Redazione

Il decreto PNRR è legge. Il Senato ha dato il via libera definitivo con voto di fiducia, chiudendo l’iter parlamentare di un provvedimento che interviene su alcuni nodi centrali del Servizio sanitario nazionale: personale, investimenti e accesso alle cure. Un pacchetto di misure che punta a rispondere a criticità ormai strutturali, ma con strumenti in gran parte temporanei.

Stabilizzazioni, cantieri e farmaci: le misure chiave

aula senato

Stabilizzazione dei precari

Uno degli interventi più rilevanti riguarda il personale sanitario. Il decreto introduce una finestra straordinaria per la stabilizzazione dei lavoratori precari:

  • fino al 50% dei posti nei concorsi potrà essere riservato a chi ha maturato almeno 18 mesi di servizio
  • per chi ha almeno 24 mesi con contratto a tempo determinato, e accesso tramite concorso, è previsto il reclutamento diretto con procedure semplificate

La misura, però, ha limiti precisi: le assunzioni non potranno superare il 30% del fabbisogno programmato nel triennio e dovranno avvenire senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Inoltre, sarà applicabile solo fino al 31 dicembre 2026.

Sblocco dei cantieri sanitari

Sul fronte infrastrutturale, il decreto interviene per evitare lo stallo dei cantieri finanziati dal PNRR.

Le Regioni potranno utilizzare anche i fondi dell’edilizia sanitaria per coprire l’aumento dei costi dei materiali, che negli ultimi anni ha rallentato la realizzazione di opere strategiche.

Tra gli interventi coinvolti:

  • Case della Comunità
  • Ospedali di Comunità
  • Progetti per la sicurezza degli ospedali

L’obiettivo è garantire continuità ai lavori e rispettare le scadenze del Piano.

Medicina territoriale e medici di famiglia

Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per medici di medicina generale e pediatri di continuare a lavorare fino a 73 anni.

Una misura già adottata in via emergenziale per far fronte alla carenza di professionisti sul territorio e garantire la continuità assistenziale.

Approvvigionamento di farmaci

Tra le novità più operative c’è l’intervento sull’approvvigionamento dei farmaci. Per i medicinali coperti da brevetto (spesso disponibili tramite un unico produttore) le Regioni potranno utilizzare procedure negoziate senza bando, superando i limiti delle gare tradizionali.

L’obiettivo è evitare ritardi nell’acquisto e garantire continuità terapeutica, soprattutto per pazienti cronici e con patologie rare.

Telemedicina e pazienti oncologici

Il decreto introduce anche misure per rafforzare la presa in carico dei pazienti oncologici.

Le Regioni dovranno attivare servizi di telemonitoraggio e teleconsulto nelle aree già coperte dai progetti di telemedicina del PNRR, con l’obiettivo di migliorare la continuità assistenziale e la gestione dei pazienti.

Disabilità e accesso ai servizi

Sul fronte sociosanitario, il provvedimento interviene sulla riforma della disabilità:

  • estensione della sperimentazione del nuovo sistema di valutazione
  • rafforzamento del ruolo del Garante nazionale
  • aggiornamento delle modalità di accesso ai servizi

Misure che puntano a rendere più omogeneo e accessibile il sistema, ma che richiedono un’attenta fase di transizione per evitare discontinuità.