LEA, FNOPI porta in Commissione il tema dell’assistenza infermieristica

Scritto il 09/04/2026
da Redazione

La discussione sui Livelli Essenziali di Assistenza torna al centro del confronto istituzionale. In audizione alla Commissione Affari sociali della Camera, Fnopi ha portato un tema che nella pratica quotidiana è tutt’altro che secondario: il contributo dell’assistenza infermieristica nei percorsi di cura. Un contributo che esiste, è diffuso e strutturato, ma che nei LEA continua a essere poco esplicitato e, soprattutto, poco misurato.

Non nuove prestazioni, ma riconoscere ciò che già c’è

barbara mangiacavalli

Barbara Mangiacavalli, presidenrte Fnopi

Il punto sollevato dalla Federazione è concreto: non serve aggiungere nuove attività, ma dare visibilità a quelle che già oggi gli infermieri garantiscono nei diversi contesti assistenziali.

Educazione terapeutica, gestione della cronicità, follow-up dopo la dimissione, assistenza domiciliare, telemonitoraggio: sono tutte funzioni che incidono direttamente sugli esiti di salute, ma che raramente trovano una collocazione chiara all’interno dei LEA.

Se vogliamo che i LEA siano davvero esigibili, dobbiamo investire anche sulla capacità organizzativa e professionale del sistema, ha evidenziato il consigliere Fnopi Saverio Andreula.

La questione non riguarda solo il riconoscimento professionale, bensì ha ricadute dirette sulla programmazione e sulla tenuta del sistema, senza una rappresentazione chiara dell’assistenza infermieristica:

  • diventa più difficile monitorare i percorsi di cura
  • si perdono informazioni sugli esiti
  • si fatica a programmare risorse e servizi

Il risultato è un sistema che continua a funzionare, ma con una parte rilevante del lavoro che resta “invisibile” nei dati.

Indicatori e dati

Fnopi insiste su un aspetto spesso trascurato: la necessità di misurare ciò che gli infermieri fanno. Integrare nei LEA indicatori legati alla continuità assistenziale, alla gestione della cronicità e agli esiti sensibili all’assistenza infermieristica significa rendere il sistema più leggibile e più governabile.

Le evidenze già disponibili indicano una direzione chiara: dove la presenza infermieristica è adeguata, migliorano gli esiti, diminuiscono i ricoveri evitabili e aumenta la sicurezza delle cure.

Linguaggio comune e sistemi informativi

Un altro punto chiave riguarda il linguaggio. Oggi le attività infermieristiche non sono sempre descritte in modo uniforme nei sistemi informativi. Questo rende difficile confrontare dati tra territori e valutare realmente il peso dell’assistenza.

Per Fnopi, adottare un linguaggio standardizzato significa fare un passo avanti concreto: dare coerenza ai dati, integrarli nei sistemi sanitari e rendere finalmente visibile un’attività che spesso resta sotto traccia.

Gli ambulatori a gestione infermieristica sono diffusi su tutto il territorio, erogano milioni di prestazioni ogni anno e rappresentano un punto di riferimento per molti cittadini. Eppure, continuano a essere poco riconosciuti nei modelli organizzativi e nei sistemi di rendicontazione.

Un paradosso che rende evidente il divario tra ciò che accade nella pratica e ciò che viene registrato a livello istituzionale.