Lazio, carenza infermieri: Enpapi “5mila già in graduatoria"

Scritto il 25/03/2026
da Redazione

La carenza di infermieri nel Lazio riapre il dibattito sulle strategie di reclutamento. A intervenire è Enpapi, che in un comunicato evidenzia la presenza di un ampio bacino di professionisti già disponibili e non ancora impiegati nel sistema sanitario regionale. Secondo quanto riportato, sarebbero circa 5mila gli infermieri attualmente fermi in graduatoria, pronti per essere assunti.

Il richiamo di Enpapi

enpapi

Nel comunicato, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica sottolinea come l’utilizzo delle graduatorie rappresenti una soluzione più immediata rispetto al ricorso al reclutamento internazionale.

L’indicazione è quella di valorizzare le risorse già disponibili sul territorio, anche “per rispetto alla loro professionalità”, evitando di ricorrere a soluzioni più complesse quando esistono alternative già pronte.

Il tema emerge nel contesto delle iniziative messe in campo per contrastare la carenza di personale, che in alcune realtà include anche il reclutamento di infermieri dall’estero.

Secondo Enpapi, tuttavia, la priorità dovrebbe essere quella di assorbire il personale già selezionato e inserito nelle graduatorie, in modo da garantire tempi più rapidi e una maggiore continuità organizzativa.

La proposta sulla libera professione

Nel comunicato viene inoltre evidenziata la possibilità di coinvolgere ulteriori professionisti attraverso forme di lavoro flessibile. Si stima che circa 2mila infermieri potrebbero essere reclutati tramite partita Iva, offrendo una soluzione che consentirebbe di integrare il personale senza ricorrere a nuovi percorsi di selezione.

La posizione di Enpapi riporta al centro un tema più ampio: la gestione delle risorse disponibili. La carenza di infermieri, infatti, non riguarda solo il numero complessivo di professionisti, ma anche la capacità del sistema di attivare in modo efficace le risorse già presenti.

In questo scenario, il confronto resta aperto tra diverse strategie di reclutamento, con l’obiettivo comune di garantire continuità assistenziale e sostenibilità organizzativa.