Oncologia pediatrica: decisiva l'assistenza infermieristica per bambini e famiglie

Scritto il 19/03/2026
da Chiara Sideri

Una scoping review internazionale analizza gli interventi assistenziali sviluppati negli ultimi anni: educazione, supporto psicosociale e modelli family-centered emergono come elementi chiave dell’assistenza infermieristica in oncologia pediatrica.

La complessità del percorso per bambino e famiglia

oncologia pediatrica

Negli ultimi decenni i progressi nella diagnosi precoce, nei protocolli terapeutici e nelle tecnologie oncologiche hanno determinato un netto miglioramento della sopravvivenza nei tumori pediatrici. Nei Paesi ad alto reddito il tasso di sopravvivenza a cinque anni supera oggi l’80%, trasformando il cancro infantile in una patologia sempre più gestibile lungo un percorso terapeutico complesso e prolungato.

Questo cambiamento ha però modificato profondamente anche i bisogni assistenziali. I trattamenti oncologici pediatrici sono spesso intensivi, richiedono ricoveri ripetuti e possono determinare effetti collaterali significativi nel breve e nel lungo periodo. La malattia non coinvolge solo il bambino, ma investe l’intero sistema familiare, producendo cambiamenti profondi nella vita quotidiana, nella dimensione emotiva e nell’organizzazione delle cure.

In questo contesto l’assistenza infermieristica assume un ruolo centrale. Il personale infermieristico è la figura professionale che mantiene il contatto più continuo con il bambino e con la famiglia durante l’intero percorso terapeutico, contribuendo all’identificazione dei bisogni assistenziali, al supporto emotivo e alla gestione delle complessità cliniche.

Ma quali interventi infermieristici sono realmente efficaci nel supportare bambini e famiglie durante il percorso oncologico?

Una recente scoping review pubblicata sull’International Journal of Nursing Studies ha cercato di fornire una risposta sistematica a questa domanda, analizzando le evidenze disponibili sugli interventi infermieristici in oncologia pediatrica.

Tumore pediatrico e impatto sulla famiglia

Il tumore infantile rappresenta un evento altamente destabilizzante per il sistema familiare.

I bambini affrontano trattamenti invasivi, periodi di ospedalizzazione prolungata e interruzioni delle normali attività scolastiche e sociali. Accanto alle conseguenze fisiche, emergono frequentemente anche dimensioni psicologiche e relazionali complesse.

Allo stesso tempo, i genitori assumono un ruolo centrale nella gestione quotidiana della malattia. Oltre a sostenere emotivamente il bambino, devono acquisire competenze assistenziali sempre più articolate, tra cui gestione dei farmaci, monitoraggio degli effetti collaterali e coordinamento con il team sanitario.

Questo carico assistenziale può determinare livelli elevati di stress e affaticamento emotivo già nei primi mesi dalla diagnosi.

Anche i fratelli e le sorelle possono sperimentare difficoltà psicologiche legate ai cambiamenti nelle dinamiche familiari e alla riduzione dell’attenzione genitoriale.

Per questi motivi l’assistenza infermieristica in oncologia pediatrica non può limitarsi alla gestione clinica della malattia, ma deve integrare interventi di supporto educativo, relazionale e psicosociale.

A chi sono rivolti gli interventi assistenziali

Un dato particolarmente interessante riguarda il target degli interventi. Circa il 60% dei programmi assistenziali è rivolto principalmente ai genitori, mentre una percentuale minore coinvolge direttamente il bambino o l’intera famiglia.

Tra i caregiver coinvolti negli studi emerge inoltre una forte prevalenza delle madri, che rappresentano circa tre quarti dei partecipanti.

Il coinvolgimento di padri e fratelli risulta invece molto più limitato, suggerendo la necessità di sviluppare interventi realmente centrati sull’intero nucleo familiare.

Il valore dell’assistenza infermieristica

Il percorso terapeutico dei bambini con tumore è complesso, prolungato e caratterizzato da importanti implicazioni emotive e relazionali.

In questo contesto il personale infermieristico svolge un ruolo strategico non solo nella gestione clinica, ma anche nel sostegno educativo e psicosociale delle famiglie.

Gli interventi descritti nella letteratura mostrano come l’assistenza infermieristica possa contribuire in modo significativo a:

  • migliorare la qualità della vita dei bambini
  • rafforzare le competenze dei caregiver
  • sostenere l’adattamento familiare alla malattia
  • favorire la continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura

La sfida per il futuro sarà trasformare queste esperienze in modelli assistenziali sempre più strutturati, basati su evidenze scientifiche solide e integrati nei percorsi clinici dell’oncologia pediatrica.