Salerno, infermieri negli uffici mentre nei reparti manca personale

Scritto il 10/03/2026
da Redazione

Mentre negli ospedali e nei servizi territoriali si continua a segnalare una carenza cronica di personale assistenziale, in alcune realtà sanitarie parte del personale infermieristico e socio-sanitario risulterebbe impiegato in attività amministrative o lontane dall’assistenza diretta ai pazienti. È da questa contraddizione che nasce la denuncia del Nursind di Salerno, che ha segnalato la situazione a diverse autorità istituzionali e di controllo.

La segnalazione alle autorità

infermiera compilazione

Il sindacato ha inviato una comunicazione alla Procura della Repubblica di Salerno, alla Procura regionale della Corte dei Conti, al comando provinciale dei NAS e all’Ordine delle professioni infermieristiche provinciale per chiedere verifiche sulla gestione del personale sanitario nell’Asl di Salerno.

Secondo quanto riportato dal sindacato, nel territorio aziendale 187 infermieri e 213 operatori socio-sanitari risulterebbero assegnati a uffici, direzioni o attività amministrative distribuite nelle varie strutture dell’azienda sanitaria.

Una situazione che, secondo la segnalazione, sarebbe in crescita negli ultimi anni e che contrasterebbe con le difficoltà operative segnalate nei reparti ospedalieri e nei servizi assistenziali.

Il punto sollevato dal sindacato riguarda soprattutto l’organizzazione delle risorse umane. In molti contesti assistenziali si continua infatti a parlare di carenza di personale infermieristico e socio-sanitario, con turni pesanti e difficoltà nel garantire la copertura delle attività assistenziali.

Parallelamente, secondo la denuncia, centinaia di professionisti sanitari sarebbero impiegati in funzioni che non prevedono attività cliniche o assistenziali dirette.

Per il Nursind questo fenomeno genererebbe anche una disparità tra i professionisti che lavorano in corsia e quelli che svolgono mansioni amministrative, pur mantenendo lo stesso inquadramento economico previsto per il personale impegnato nell’assistenza ai pazienti.

Il paradosso delle nuove assunzioni

La questione assume particolare rilievo anche alla luce delle recenti politiche di reclutamento del personale. Secondo quanto segnalato dal sindacato, l’Asl starebbe procedendo con nuove assunzioni di operatori socio-sanitari proprio per sopperire alla carenza nei reparti, mentre oltre duecento Oss risulterebbero già assegnati ad attività non assistenziali.

Per il Nursind, in presenza di una reale carenza nei servizi, una prima soluzione organizzativa potrebbe essere il rientro di queste figure nella filiera assistenziale.

Oltre alla riorganizzazione del personale, il sindacato chiede anche chiarimenti sui criteri utilizzati per assegnare infermieri e operatori socio-sanitari agli uffici e alle direzioni aziendali.

Secondo la segnalazione, sarebbe necessario verificare se tali assegnazioni siano state effettuate attraverso procedure trasparenti o valutazioni specifiche legate alle competenze professionali.