L’introduzione delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico non può prescindere dalla tutela di chi ha già investito in percorsi di master. È la posizione espressa da Simone Selvaggio, segretario nazionale della Uil Fpl, che nell’intervista video parla di priorità assoluta: valorizzare la formazione sì, ma evitando che migliaia di professionisti restino senza riconoscimento.
Norme transitorie e tutela dei titoli già conseguiti
Simone Selvaggio, segretario nazionale Uil
La Uil Fpl si dichiara favorevole all’evoluzione formativa delle professioni sanitarie , ma evidenzia che il provvedimento in esame non prevede norme transitorie né meccanismi di equipollenza per chi ha già conseguito un master nelle stesse aree che diventeranno oggetto delle magistrali cliniche .
Il rischio, secondo Selvaggio, è che titoli ottenuti con investimento economico e personale perdano valore da un giorno all’altro. La richiesta è chiara: prima che le nuove magistrali diventino operative servono percorsi abbreviati con riconoscimento dei crediti per chi intende proseguire, oppure forme di equipollenza e valorizzazione dell’esperienza per chi non vuole o non può sostenere ulteriori oneri.
Un ulteriore elemento critico riguarda la coesistenza, nello stesso ambito, come l’infermieristica di famiglia e comunità , di professionisti formati con master, corsi regionali o future magistrali, senza una chiara definizione di ruoli e competenze.
Inquadramento, risorse e credibilità del sistema Il tema centrale, per la Uil Fpl, non è solo formativo ma contrattuale e organizzativo. La legge 43/2006 già individua la laurea magistrale come requisito per l’accesso alla dirigenza, e il contratto 2019-2021 ha previsto il titolo anche per l’area delle elevate qualificazioni. Tuttavia, tali strumenti sono rimasti in larga parte inattuati per carenza di risorse strutturali.
Secondo Selvaggio, moltiplicare i percorsi accademici senza finanziamenti dedicati, senza superare i tetti di spesa e senza attivare realmente incarichi di professionista esperto o specialista significa lasciare la riforma sulla carta. La richiesta del sindacato è l’apertura di un tavolo tecnico urgente con istituzioni, ordini e rappresentanze professionali , per definire l’inserimento concreto delle nuove figure nel Ssn.
Per la Uil Fpl, la valorizzazione delle competenze passa da risorse aggiuntive, aumento delle retribuzioni e percorsi di carriera finanziati. In assenza di questi presupposti, il messaggio che arriva ai professionisti è che la formazione avanzata non produce reali ricadute su ruolo e stipendio.