Master e rischio sovrapposizioni nel contratto
Antonio De Palma, segretario Nursing Up
Secondo De Palma, i colleghi in possesso di master di primo livello hanno motivi concreti di preoccupazione. La legge 43 individua negli infermieri con master gli specialisti delle professioni sanitarie, ma l’introduzione delle magistrali cliniche senza un contestuale intervento contrattuale rischia di creare sovrapposizioni di ruoli e funzioni.
Il Nursing Up contesta in particolare l’ipotesi che i laureati magistrali possano essere inseriti nell’area dell’elevata qualificazione del comparto, lo stesso spazio in cui oggi dovrebbero trovare collocazione apicale gli infermieri specialisti con master.
Senza una chiara distinzione normativa, le aziende sanitarie potrebbero trovarsi a gestire figure con titoli diversi ma competenze analoghe, con inevitabili tensioni organizzative.
Tutele per i titoli acquisiti
Per il presidente Nursing Up, le magistrali cliniche rappresentano un’evoluzione legittima della professione, ma devono essere accompagnate da una precisa scelta politica e contrattuale. La richiesta è che i laureati magistrali trovino collocazione nell’area della dirigenza, evitando di comprimere o svuotare il riconoscimento degli infermieri che negli anni hanno investito in percorsi di master.
Il tema, dunque, non è la contrapposizione tra titoli, ma la necessità di regole chiare nel Ssn. Senza una disciplina che definisca ruoli, responsabilità e percorsi di carriera, il rischio è di generare incertezza tra i professionisti e di indebolire il valore stesso della formazione specialistica.

