Il contesto del dibattito
Antonio De Palma, presidente Nursing Up
Le dichiarazioni del vertice FNOMCeO hanno collegato l’evoluzione delle competenze infermieristiche a un possibile abbassamento della qualità dell’assistenza. Una posizione che, secondo Nursing Up, rischia di generare confusione nell’opinione pubblica e tensioni tra professioni sanitarie.
Il sindacato sottolinea come il confronto tra professioni non possa essere trascinato su un terreno interpretativo che alimenta contrapposizioni, soprattutto in una fase delicata per l’equilibrio del sistema sanitario.
Secondo il presidente nazionale Antonio De Palma, definire “rischioso” il percorso di evoluzione delle competenze infermieristiche è tecnicamente inesatto. Le competenze, ricorda Nursing Up, non nascono da dinamiche improvvisate, ma da riforme legislative, percorsi universitari abilitanti, lauree magistrali, master clinici e standard europei riconosciuti.
L’assetto professionale è frutto di oltre vent’anni di evoluzione normativa. Metterlo in discussione sulla base di una singola vicenda clinica, le cui eventuali responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti, rischia di alterare il perimetro del dibattito pubblico.
Per Nursing Up, la sanità italiana è oggi attraversata da problemi ben più profondi: carenze strutturali di personale, turni prolungati, sottofinanziamento e difficoltà organizzative. In questo scenario, la priorità dovrebbe essere la stabilità del sistema e la qualità delle cure, non l’alimentazione di conflitti tra professioni.
Il sistema sanitario, sottolinea il sindacato, regge sull’equilibrio tra competenze diverse, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Le responsabilità individuali vanno accertate nei contesti istituzionali preposti, non nel dibattito mediatico.
Integrazione delle competenze, non delegittimazione
Il punto centrale, secondo Nursing Up, è la tenuta del Servizio sanitario nazionale. L’evoluzione delle competenze deve essere letta come parte di un processo di integrazione professionale e non come una minaccia agli equilibri esistenti.
In un sistema che affronta crescente complessità assistenziale e carenza di risorse, la collaborazione tra professioni rappresenta una condizione necessaria per garantire qualità, sicurezza e continuità delle cure.

