Proroga delle deroghe, cosa cambia
Antonio De Palma, presidente Nursing Up
Gli emendamenti al decreto Milleproroghe prevedono lo slittamento fino al 2027 delle deroghe ai vincoli di incompatibilità per i dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Si tratta delle norme che regolano la possibilità per infermieri, ostetriche e professionisti dell’area non medica di svolgere attività aggiuntive, pubbliche o private, oltre al rapporto di lavoro nel Ssn.
Negli ultimi anni, a fronte di una carenza strutturale di personale, tali vincoli erano stati attenuati per garantire continuità ai servizi e consentire ai professionisti di integrare stipendi giudicati non adeguati al costo della vita. La proroga evita ora un’interruzione immediata di questa possibilità.
Per Nursing Up, il provvedimento rappresenta un passo avanti, ma non la svolta necessaria. È sicuramente un passetto
afferma Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato ma serviva più coraggio. Non basta prorogare le deroghe: occorre rendere la norma realmente esigibile ed eliminare le limitazioni che troppo spesso le aziende sanitarie continuano ad apporre
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Secondo il sindacato, l’incertezza resta un problema concreto. Le autorizzazioni sono infatti subordinate alle valutazioni delle singole aziende sanitarie, con il rischio di interpretazioni restrittive o di cambiamenti normativi che rendano instabile l’attività extra istituzionale.
Il nodo della stabilità normativa
Il tema riguarda migliaia di professionisti del Ssn che, in un contesto di turni gravosi e organici insufficienti, chiedono regole chiare e stabili per poter esercitare la libera professione.
Nursing Up sottolinea come la proroga non risolva la questione di fondo: la necessità di una norma strutturale che superi definitivamente il regime delle deroghe temporanee. La vera riforma è una norma stabile, non l’ennesimo rinvio
, afferma De Palma, richiamando anche il riferimento alla legge 43/2006 per le professioni sanitarie.
Il sindacato accoglie dunque positivamente la continuità garantita dalla proroga, ma sollecita una scelta politica definitiva che riconosca diritti certi e non subordinati a interpretazioni aziendali o a scadenze periodiche.
La discussione sulle incompatibilità si colloca in un quadro più ampio: carenza di personale, difficoltà di reclutamento e retribuzioni ritenute non adeguate. Consentire ai professionisti di operare anche in altri contesti, secondo Nursing Up, significherebbe liberare risorse e dare ossigeno al sistema sanitario nel suo complesso.
Il decreto Milleproroghe prosegue ora il suo iter parlamentare. Per infermieri e ostetriche del Ssn, la proroga fino al 2027 rappresenta una garanzia temporanea. Resta aperta la richiesta di una riforma organica che superi definitivamente il regime delle deroghe.

