Cosa prevede l’emendamento
Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi
L’emendamento, a prima firma della deputata della Lega Simona Loizzo, approvato dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, consente agli infermieri del Ssn di continuare a svolgere attività professionale al di fuori dell’orario di lavoro, in deroga alle norme ordinarie sull’incompatibilità, fino al 31 dicembre 2027.
La misura interviene su un tema centrale per la professione: il vincolo di esclusività che limita, per i dipendenti pubblici, la possibilità di esercitare attività aggiuntive. La proroga mantiene dunque una flessibilità già introdotta in via temporanea negli ultimi anni, in risposta alla carenza di personale e all’aumento dei carichi assistenziali.
In una nota ufficiale, la Fnopi definisce l’emendamento “un segnale di attenzione fondamentale per la tenuta del sistema”.
Secondo la Federazione, la proroga valorizza l’autonomia professionale degli infermieri e rappresenta uno strumento utile per contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa e al potenziamento dell’assistenza territoriale, in un contesto segnato da persistente carenza di organico.
La Fnopi sottolinea inoltre che l’emendamento recepisce istanze ritenute cruciali per la categoria, ma indica un obiettivo più ampio: trasformare le deroghe temporanee in riforme strutturali.
Verso l’abolizione del vincolo di esclusività?
Per la Federazione, la prospettiva dovrebbe essere l’abolizione definitiva del vincolo di esclusività per i professionisti infermieri del Ssn. Una scelta che, secondo l’Ordine, garantirebbe maggiore stabilità al sistema sanitario e una piena valorizzazione del ruolo professionale.
Il tema resta però inserito in un equilibrio delicato: da un lato la necessità di garantire flessibilità e riconoscimento professionale, dall’altro la tutela dell’organizzazione dei servizi pubblici e della continuità assistenziale.
Con l’approvazione dell’emendamento in Commissione, il provvedimento prosegue ora il suo iter parlamentare. Per gli infermieri dipendenti del Ssn, la proroga rappresenta un passaggio rilevante, in attesa di un eventuale intervento organico sulla disciplina delle incompatibilità.

