Il nodo del salta riposo
Ospedale San Gerardo di Monza
Secondo Nursind, nel presidio monzese gli infermieri che rinunciano al giorno di riposo per esigenze organizzative riceverebbero lo stesso trattamento economico previsto per altre figure professionali presenti in ospedale, come personale tecnico o amministrativo.
Quando abbiamo chiesto una differenziazione di trattamento per il salta riposo, la nostra richiesta è stata rigettata
, afferma Donato Cosi, segretario regionale e componente della direzione nazionale del sindacato. Gli infermieri che lavorano all’Irccs San Gerardo e all’Asst Brianza ricevono lo stesso trattamento previsto per un elettricista in forza all’ospedale
.
Per il sindacato, la mancata differenziazione non tiene conto delle responsabilità cliniche e delle competenze professionali richieste al personale infermieristico.
Carenza strutturale e reclutamento internazionale
La denuncia si inserisce in un contesto più ampio. In Lombardia, la carenza di infermieri è tema ricorrente da anni e ha spinto la Regione a pianificare il reclutamento di professionisti dall’estero. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha annunciato l’arrivo di 200 infermieri dall’Uzbekistan entro la fine dell’anno e l’obiettivo di 3.500 nuovi infermieri entro il 2027.
Secondo Donato Cosi, tuttavia, la strategia rischia di non affrontare il problema centrale. «Invece di cercare professionisti fuori dall’Italia con uno stipendio del 30% superiore rispetto al loro Paese d’origine, perché non incentivare chi già lavora nei nostri ospedali?», chiede il segretario regionale.
Il riferimento è alla difficoltà di attrarre professionisti stranieri in un sistema in cui le retribuzioni italiane risultano meno competitive rispetto ad altri contesti europei.
Professione e riconoscimento
Nursind parla di una professione “svilita” e richiama l’esperienza della pandemia, quando gli infermieri erano stati pubblicamente riconosciuti come pilastro del sistema sanitario. Oggi, sostiene il sindacato, a fronte di turni prolungati, carenze di organico e riposi saltati, mancherebbe un adeguato riconoscimento economico e organizzativo.
La questione assume un peso particolare in vista dell’apertura del nuovo blocco dell’Irccs di Monza: Dove li prenderete gli infermieri?
, domanda il segretario regionale, sottolineando che la difficoltà non riguarda solo il reclutamento futuro, ma anche la valorizzazione del personale già in servizio.
Il confronto resta aperto, tra annunci di nuovi arrivi e richieste di incentivi strutturali per chi già garantisce la continuità assistenziale nei reparti lombardi.

