Liste d’attesa e aumento delle prestazioni
Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Lombardia
Nel corso del Consiglio straordinario richiesto dalle opposizioni, l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, ha indicato come traguardo la possibilità di garantire, entro la fine del 2026, l’erogazione delle visite nei tempi previsti dalla normativa, almeno nella maggior parte dei casi.
Tra i fattori che finora hanno inciso sui ritardi, l’assessore ha richiamato i vincoli economici. Oggi, ha spiegato, la disponibilità di risorse consentirebbe di remunerare un numero maggiore di prestazioni, superando i tetti che limitavano l’attività ambulatoriale.
Dal 2023 al 2025 le prescrizioni sono aumentate del 19%, mentre le prestazioni ambulatoriali sono cresciute del 6,3%, pari a oltre 2 milioni di prestazioni in più. L’incremento è stato attribuito anche all’estensione degli orari serali e al sabato mattina, oltre a sistemi di richiamo telefonico per ridurre le mancate presentazioni.
Cup unificato regionale e reclutamento infermieri
Altro nodo è quello dell’accesso alle prenotazioni. Il Cup unificato regionale, che dovrebbe consentire ai cittadini di accedere con un unico numero alle agende delle strutture pubbliche e accreditate, copre attualmente circa il 40% del territorio lombardo.
L’obiettivo dichiarato è estenderne la copertura all’intera regione entro la fine dell’anno, superando la frammentazione delle modalità di prenotazione oggi esistenti. Il progetto punta a garantire un accesso più trasparente e uniforme alle prestazioni, riducendo le disparità tra territori.
Sul fronte del personale, resta centrale il tema della carenza infermieristica. La Regione ha avviato un piano di reclutamento internazionale, inizialmente orientato verso l’America Latina e l’Uzbekistan. Tuttavia, secondo quanto riferito in Aula, il reclutamento dall’America Latina non avrebbe prodotto i risultati attesi, anche per una differenza retributiva ritenuta non sufficiente a giustificare il trasferimento in Italia.
La ricerca si sta quindi orientando verso altri Paesi con differenziali salariali più elevati. È previsto l’arrivo di 200 infermieri dall’Uzbekistan entro il 2026, mentre l’obiettivo complessivo resta quello di raggiungere 3.500 nuovi infermieri entro il 2027.
Per infermieri e operatori del sistema lombardo, la sostenibilità delle misure annunciate dipenderà dalla capacità di tradurre gli obiettivi in stabilità organizzativa, integrazione territoriale e condizioni di lavoro adeguate. La scadenza di fine anno per il Cup unificato rappresenta il primo banco di prova.

