Contratti fermi per Sanità privata e Rsa, sindacati pronti alla mobilitazione

Scritto il 09/02/2026
da Redazione

Contratti scaduti da anni, trattative ferme e nessuna risposta dalle istituzioni. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl denunciano lo stallo sul rinnovo dei Ccnl della sanità privata e delle RSA e annunciano iniziative di mobilitazione e richieste di ispezioni nelle strutture accreditate. Sullo sfondo, salari più bassi e difficoltà crescenti per infermieri e operatori.

Tredici anni senza rinnovo contrattuale

Secondo quanto denunciato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, il rinnovo dei contratti collettivi della sanità privata e delle Rsa è bloccato rispettivamente da otto e tredici anni.

Una situazione definita “inaccettabile”, che le organizzazioni sindacali attribuiscono al mancato avvio dei negoziati da parte delle associazioni datoriali Aiop e Aris.

Secondo i sindacati, le controparti continuano a subordinare l’apertura dei tavoli a presunte certezze economiche da parte delle istituzioni. Ma a destare ulteriore preoccupazione è il silenzio del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni, chiamati a svolgere un ruolo di indirizzo in un settore che opera con risorse pubbliche e in regime di accreditamento.

L’assenza di un quadro contrattuale aggiornato, spiegano i sindacati, ha ricadute dirette su salari e diritti. Per una figura come l’infermiere, il differenziale retributivo tra sanità pubblica e privata accreditata arriva a circa 500 euro mensili, a parità di servizio reso al Servizio sanitario nazionale. Un divario che incide sul potere d’acquisto e rende il settore sempre meno attrattivo.

Nel comparto Rsa, le trattative avviate risultano ancora in una fase embrionale e segnate da forti criticità. Nel frattempo, secondo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, si diffondono pratiche di dumping contrattuale che favoriscono alcune strutture private accreditate, con effetti negativi sulla qualità dell’assistenza e sulla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza.

Le conseguenze si riflettono anche sulla tenuta degli organici, con un aumento dell’abbandono del settore e difficoltà nel rispettare i requisiti previsti dalle normative regionali.

Mobilitazione e richieste di ispezioni

Di fronte allo stallo, i sindacati annunciano di aver già avviato iniziative di mobilitazione su tutto il territorio nazionale. Accanto alle azioni sindacali, sono previste segnalazioni alla stampa locale, iniziative legali e la richiesta di ispezioni nelle strutture sanitarie, residenziali e semiresidenziali.

L’obiettivo è verificare il rispetto delle delibere regionali in materia di accreditamento, la dotazione e la qualificazione del personale e la coerenza tra requisiti dichiarati e condizioni effettive di esercizio. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, il rinnovo dei contratti non è solo una questione salariale, ma una condizione indispensabile per tutelare infermieri e operatori e garantire un’assistenza dignitosa e di qualità ai cittadini.