Dare voce alle ulcere: la vulnologia raccontata da chi la vive
Scritto il 12/02/2026
da Silvia Fabbri
Le ulcere cutanee sono una patologia diffusa, dolorosa e spesso invisibile. Medici, pazienti e associazioni raccontano cosa significa prendersi cura del paziente vulnologico e perché la vulnologia resta ancora poco conosciuta, nonostante l’impatto profondo sulla vita delle persone.
La vulnologia come presa in carico della fragilità
La vulnologia raccontata da chi la vive.
Per Valentina Martin, medico vulnologo e vicepresidente dell’associazione Vulnus Veneto, l’incontro con le ulcere risale a molto prima della specializzazione: Le piaghe mi hanno sempre affascinato, soprattutto perché ero circondata da tante persone che mi dicevano: queste piaghe non guariscono.
Da qui nasce la scelta professionale e una visione chiara: le ulcere sono una malattia silenziosa, che oggi non ha ancora voce.
Curare un paziente vulnologico, spiega, significa andare oltre la lesione cutanea: Non è un paziente che ha solo una piaga, è una persona estremamente fragile, che ha bisogno di essere ascoltata e accompagnata. Le difficoltà non sono solo cliniche, ma anche sociali ed emotive. L’obiettivo non è solo curare la piaga cutanea, ma anche la piaga dell’anima, sottolinea Martin.