Autismo e sessualità: il peso delle caratteristiche personali nelle relazioni

Scritto il 28/01/2026
da Ilenia Fabbri

Si dice spettro autistico perché le persone con autismo possono avere caratteristiche differenti, ma alcune caratteristiche possono essere un filo conduttore nella maggior parte di esse. Alcune di queste peculiarità possono creare piccoli o grandi ostacoli nell’interazione sociale come: particolare elaborazione sensoriale, difficoltà nella teoria della mente, difficoltà nella comunicazione non verbale ed implicita, monotropismo. Queste non sono da vivere sempre come degli ostacoli, ma, se comprese, possono a volte tramutarsi in punti di forza. Per questo spesso le persone con autismo sono viste come strane, asessuate o ipersessualizzate, ma sono solo stereotipi. Le grosse sfide che devono affrontare le persone con autismo, infatti, sono: abbattere i pregiudizi della società, il mancato riconoscimento di una possibile manipolazione o abuso, accettare le proprie caratteristiche e saperle comunicare o gestire. Sarebbe davvero importante poter seguire corsi di educazione all’affettività, alla sessualità e social skills per poter aumentare il benessere personale, la propria autostima, sicurezza ed autonomia.

Autismo, l’impatto delle caratteristiche individuali sulle relazioni

autismo e sessualità

È doveroso cominciare partendo dallo spiegare i temini “spettro autistico”: si chiama in questo modo proprio perché le persone con autismo possono essere molto diverse le une dalle altre ed avere caratteristiche differenti, ma generalmente possono presentare difficoltà nella comunicazione, nella percezione sensoriale e possono presentare attività o interessi ristretti e ripetitivi.

Alcune di queste caratteristiche possono avere un grosso impatto nella gestione di una relazione amorosa e sessuale, ma non esiste una “sessualità autistica”. Le persone con autismo vivono la loro sessualità come tutte le altre persone, solamente avendo caratteristiche diverse e uno dei diritti fondamentali dell'uomo è proprio nella sessualità.

In questo articolo andremo a vedere quali caratteristiche, tra le più comuni, possono potenzialmente diventare una difficoltà nelle relazioni.

Stereotipi e miti da decostruire

Quelli descritti finora non sono solo da vedere come ostacoli o difficoltà, ma possono essere visti come modi alternativi di vivere l’intimità. Uno dei punti di forza dello stare con una persona con autismo è che la comunicazione risulta chiara e sincera, infatti, non essendo limitate da norme sociali, le persone neurodivergenti sono autentiche e le loro scelte sono dettate dalle proprie preferenze.

Mentre, in riferimento all’empatia, è da considerare la “teoria della doppia empatia” (Milton, 2012) che sostiene che il problema di comprensione non risiede unicamente nella persona con autismo, ma è un problema bidirezionale e reciproco tra persone neurotipiche e neurodivergenti. Non si capiscono perché hanno modalità differenti.

Anche la sensibilità sensoriale non è da vivere solo come ostacolo, ma può essere un’opportunità di vivere un piacere intenso se positivo.

Dai media possiamo vedere rappresentate le persone neurodivergenti in una dicotomia: o come soggetti strani, emarginati e timidi, che rimangono eterni bambini; oppure come soggetti comici e divertenti, con difficoltà a gestire gli impulsi e ipersessualizzati. Al contrario, ogni persona possiede una grande varietà di aspetti e caratteristiche personali.

Le persone neurodivergenti, come chiunque, possono desiderare relazioni ed essere attratte sessualmente o romanticamente da un'altra persona. Può capitare che alcune persone provino attrazione romantica, ma non desiderio sessuale.

Oppure possono provare, a volte, forti impulsi sessuali senza sapere come poterli incanalare nelle modalità o ambienti più adeguati. Può anche succedere che alcune persone con autismo siano attratte non dalla bellezza estetica complessiva di una persona, ma da alcuni piccoli particolari che stimolano la loro sensorialità in modo speciale. Questo non vuol dire che siano sbagliate, asessuate o ipersessualizzate.

Una sfida reale è quella collegata al mancato riconoscimento di una possibile manipolazione o abuso, mentre le maggiori sfide da superare sono innanzitutto quelle di abbattere i pregiudizi della società, ma anche accettare le proprie caratteristiche e saperle comunicare o gestire.

Lo stigma sociale che subisce una persona con autismo è dovuto alla disinformazione e ai pregiudizi della società, che attribuisce una serie di etichette alle modalità di comportamento non convenzionali delle persone autistiche invece di conoscerle semplicemente.

Conclusioni

Stigma sociale e la non accettazione delle proprie caratteristiche possono influenzare molto la vulnerabilità e l'autostima della persona neurodivergente.

Tutte le caratteristiche che abbiamo trattato, se non vengono spiegate adeguatamente ad un’altra persona, potrebbero non essere capite e di conseguenza la persona con autismo potrebbe essere allontanata, vista come noiosa o etichettata spiacevolmente.

Se da un lato le peculiarità possono essere comprese dalla maggioranza delle persone, dall'altro lato la persona stessa può riconoscerle ed imparare a gestirle per un maggiore proprio benessere sociale tramite progetti di educazione affettiva e sessuale e tramite social skills training. In modo preventivo potrebbe essere utile un’educazione sessuale accessibile e specifica per poter scongiurare la vulnerabilità agli abusi, potersi comprendere e con la quale acquisire strumenti per poter discriminare le diverse situazioni.