Maxi concorso per infermieri a Genova, 641 assunzioni a tempo indeterminato

Scritto il 27/01/2026
da Redazione

Un bando di dimensioni rilevanti, numeri che fotografano il fabbisogno reale e una procedura pensata per accelerare le assunzioni. Nell’area metropolitana di Genova è partito un maxi concorso per infermieri a tempo indeterminato, che coinvolge ospedali, territorio e IRCCS, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare in modo strutturale i servizi sanitari.

I numeri del concorso

maxi concorso

Il concorso, gestito dall’Azienda ospedaliera metropolitana, prevede 641 posti complessivi per infermieri. Alla chiusura del bando sono pervenute 1.399 domande di partecipazione, un dato che conferma l’interesse per la stabilità occupazionale, ma che al tempo stesso evidenzia come il numero di candidati non sia così elevato rispetto al fabbisogno espresso.

La distribuzione delle assunzioni riguarda più realtà:

  • 365 infermieri saranno assegnati all’Aom (con 170 al Policlinico San Martino, 120 a Villa Scassi e 75 al Galliera)
  • 233 all’Asl 3
  • 38 all’Irccs Gaslini
  • 5 all’Ospedale Evangelico Internazionale

Stabilità e programmazione del personale

Il concorso si inserisce in un piano di potenziamento del personale infermieristico dell’area metropolitana, con l’obiettivo di garantire maggiore continuità assistenziale e una risposta più adeguata ai bisogni di salute della popolazione.

L’assunzione a tempo indeterminato rappresenta un elemento centrale per ridurre il ricorso a soluzioni temporanee e per rafforzare la tenuta organizzativa dei reparti.

Dal punto di vista infermieristico, l’operazione assume rilievo anche perché interessa in modo coordinato ospedali hub, strutture territoriali e istituti di alta specializzazione, contribuendo a riequilibrare organici spesso messi sotto pressione.

Una procedura interamente digitale

La selezione si svolgerà con modalità innovative, interamente online, con l’obiettivo di garantire sicurezza, tutela dei dati e tempi più rapidi. L’intenzione dichiarata è di concludere l’iter entro il mese di marzo, consentendo l’avvio delle assunzioni attraverso lo scorrimento delle graduatorie.

La digitalizzazione della procedura risponde anche all’esigenza di rendere più efficienti i percorsi di reclutamento, spesso rallentati da passaggi amministrativi complessi.

Pur rappresentando un intervento significativo, il maxi concorso non esaurisce il tema del fabbisogno infermieristico. Pensionamenti, mobilità verso altre regioni e carichi assistenziali crescenti continuano a porre interrogativi sulla sostenibilità di medio-lungo periodo.

L’operazione ligure va quindi letta come un passo importante nella giusta direzione, ma inserito in una strategia che dovrà necessariamente includere anche formazione, attrattività della professione e condizioni di lavoro adeguate per trattenere i professionisti nel sistema sanitario pubblico.