Salute mentale ed emergenza: perché aumentano gli accessi in Pronto Soccorso

Scritto il 31/12/2025
da Chiara Sideri

Durante le festività si osserva, in diversi Pronto Soccorso italiani, un aumento degli accessi legati a sintomi di sofferenza emotiva o a peggioramenti di condizioni psichiche preesistenti. Questo periodo infatti coincide con un picco di accessi per ansia acuta, tentativi autolesivi, abuso di sostanze e riacutizzazioni di disturbi dell’umore. La combinazione di cambiamenti nelle routine e di una minore accessibilità ai servizi può coincidere con un incremento delle richieste di assistenza in PS. È un quadro che riflette una vulnerabilità già presente, ma che in queste settimane tende a manifestarsi con maggiore frequenza.

Ricoveri e servizi territoriali sotto pressione

sala d'attesa ps

L'Italia sta osservando un aumento costante degli accessi in PS per disturbi psichici

Negli ultimi anni l’Italia sta osservando un incremento costante degli accessi in Pronto Soccorso (PS) per disturbi mentali, un trend che coinvolge adulti, adolescenti e preadolescenti.

I dati più recenti indicano che nel 2023 si sono registrati oltre 570.000 accessi per motivi psichiatrici, pari a poco più del 3% di tutte le visite in PS a livello nazionale.

Si tratta di una crescita significativa rispetto al 2022, quando gli accessi erano circa 547.000, confermando un aumento strutturale della domanda di assistenza per disagio psicologico acuto.

A destare particolare attenzione è l’aumento degli accessi minorili: nel 2023 i PS italiani hanno registrato oltre 64.000 visite tra bambini e adolescenti per disturbi d’ansia, comportamenti autolesivi, disturbi dell’umore, disturbi alimentari e problematiche comportamentali.

Il disagio psicologico in età evolutiva sta assumendo un peso crescente e rappresenta oggi una componente stabile della domanda di emergenza.

Parallelamente aumentano anche i ricoveri psichiatrici e le persone assistite dai servizi territoriali di salute mentale, che nel 2023 hanno superato gli 850.000 utenti.

Tuttavia, la rete di assistenza presenta da anni criticità strutturali, tra cui una disponibilità limitata di posti letto psichiatrici ospedalieri (circa 10 ogni 100.000 abitanti) che rende complessa la gestione dei casi acuti e prolunga la permanenza dei pazienti nei PS.

Perché gli accessi aumentano?

L’aumento degli accessi psichiatrici in PS non può essere spiegato da un unico fattore. Le evidenze mostrano la sovrapposizione di componenti sociali, epidemiologiche e organizzative.

La persistenza del disagio post-pandemia

L’emergenza COVID-19 ha lasciato un’eredità pesante sulla salute mentale: ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare, isolamento sociale nei giovani, consumo di sostanze. Nel 2023 i servizi territoriali hanno riportato un incremento significativo di nuovi utenti, segnale di un malessere che continua anche oltre la fase emergenziale.

Carenze dei servizi territoriali

La richiesta di supporto cresce più rapidamente dell’offerta. In molti territori la presa in carico è difficile, i tempi di attesa sono lunghi e le famiglie si rivolgono al PS perché percepito come unica risposta immediata. Questo vale soprattutto per adolescenti e giovani adulti.

Aumento della consapevolezza e della domanda di aiuto

Si osserva una maggiore sensibilità verso la salute mentale, in particolare tra i giovani. Ciò favorisce l’emersione precoce dei sintomi, ma aumenta anche il ricorso ai servizi di emergenza quando non vi sono alternative accessibili.

Periodi critici: festività e ricorrenze

Le festività rappresentano momenti sensibili per diverse ragioni:

  • sospensione delle routine scolastiche e terapeutiche
  • aumento dei conflitti familiari
  • solitudine e mancanza di rete sociale
  • stress economico
  • maggior uso di alcol e sostanze

Molti PS registrano picchi di accessi per crisi d’ansia, comportamenti autolesivi e ideazione suicidaria proprio durante festività, fine anno ed estate.

Quadri clinici più complessi

Aumentano i pazienti con doppia diagnosi (disturbo psichiatrico + uso di sostanze, o disturbo psichiatrico + patologia medica), che richiedono valutazioni più lunghe e percorsi assistenziali articolati.

Cosa accade oggi nei Pronto Soccorso

L’assistenza al paziente con disagio psichico in PS presenta caratteristiche peculiari:

  • tempi di permanenza lunghi, spesso legati alla mancanza di posti letto o alla difficoltà di reperire strutture adeguate
  • ambiente sovrastimolante, potenzialmente sfavorevole in caso di crisi emotiva o agitazione psicomotoria
  • elevata variabilità clinica, dal panico alla psicosi acuta, dall’abuso di sostanze all’autolesionismo
  • rischio di aggressività, soprattutto nelle fasi di agitazione o disorientamento
  • necessità di osservazione prolungata, che impegna risorse e personale

In questo contesto, la figura infermieristica diventa centrale per la sicurezza, la continuità e la qualità dell'assistenza.

Competenze infermieristiche

Gli infermieri sono spesso i primi professionisti a intercettare il disagio e a valutare la stabilità clinica del paziente, assumendo un ruolo determinante in ogni fase dell’assistenza.

Area di interventoContenuti principali
Valutazione e triage
  • Identificazione precoce dei segnali di rischio
  • Distinzione tra quadri psichiatrici, organici o misti
  • Riconoscimento e gestione delle urgenze suicidarie
Comunicazione terapeutica
  • Contenimento verbale e ascolto empatico
  • Riduzione dello stress ambientale
  • Supporto a familiari e caregiver
Gestione della sicurezza
  • Tecniche di de-escalation
  • Valutazione dei rischi ambientali
  • Collaborazione con équipe multidisciplinari
Monitoraggio clinico e comfort
  • Osservazione continua nelle fasi di agitazione o ritiro
  • Gestione dei farmaci prescritti
  • Mantenimento del benessere fisico e psicologico
Continuità assistenziale
  • Collegamento con il Dipartimento di Salute Mentale
  • Orientamento ai servizi post-dimissione
  • Educazione terapeutica per prevenire nuove crisi

Cosa possiamo fare

Per rispondere efficacemente alla crescente domanda, sono necessari interventi su più livelli:

InterventoDettagli
Potenziare i servizi territoriali di salute mentale
  • Più psicologi, infermieri e psichiatri nei Centri di Salute Mentale
  • Riduzione dei tempi di accesso
  • Percorsi dedicati a minori e giovani adulti
Creare aree dedicate nei PS
  • Spazi protetti, tranquilli e con personale formato
  • Protocolli per la gestione dell’agitazione, dell’autolesionismo e del rischio suicidario
Formazione infermieristica avanzata
  • Corsi specifici su emergenza psichiatrica, valutazione del rischio, de-escalation
  • Competenze dedicate per l’età evolutiva
Interventi di prevenzione nella comunità
  • Programmi scolastici
  • Sportelli di ascolto
  • Servizi digitali di supporto
  • Campagne di sensibilizzazione
Pianificazione nei periodi critici
  • Rafforzamento dei servizi territoriali durante festività, chiusure scolastiche, estate
  • Attivazione di reti di supporto a rischio elevato

L’aumento degli accessi in Pronto Soccorso per disagio psichico è uno dei segnali più evidenti della fragilità psicologica crescente nella popolazione italiana. Le festività ce lo ricordano un po’ di più. È una sfida clinica, organizzativa e sociale che richiede investimenti, integrazione tra servizi e competenze specifiche.

L’infermiere garantisce accoglienza, valutazione e gestione clinica delle persone che arrivano in PS per disagio psicologico, favorendo la continuità con i servizi specialistici. Il contesto dell’emergenza consente di intercettare precocemente situazioni che richiedono interventi mirati sul piano assistenziale e organizzativo. L’emergenza non è solo un luogo di passaggio, ma un prezioso osservatorio epidemiologico che ci invita ad agire prima che la sofferenza diventi crisi.