Meno ritardi, più pazienti trattati: l'Intelligenza Artificiale contro l'ictus ischemico

Scritto il 24/08/2026
da Davide Alborino

Nell'ictus ischemico acuto la decisione terapeutica nasce spesso dalla TC. I software di intelligenza artificiale leggono in automatico TC basale, angio-TC e TC di perfusione, calcolano il punteggio ASPECTS, individuano l'occlusione di grosso vaso e disegnano la mappa di core e penombra. Le evidenze pubblicate nel 2025 dicono che grazie all'utilizzo dell'IA i tempi si accorciano e che i pazienti trattati aumentano.

Ictus ischemico in Italia: i dati e il costo del ritardo

L'ictus colpisce in Italia circa 200.000 persone ogni anno, l'80% al primo episodio e il 20% con una recidiva, secondo i dati riportati da Humanitas (1).

Il costo del ritardo è misurabile. Jeffrey Saver lo ha quantificato in 1,9 milioni di neuroni per ogni minuto di ischemia non trattata (2). Ogni passaggio che può essere evitato tra l'acquisizione delle immagini e la diagnosi si traduce in tessuto cerebrale che non muore.

Il problema è quasi sempre il volume di dati. Un'angio-TC in urgenza produce fino a tremila immagini, come riporta l'Azienda Usl di Piacenza (3), e vanno guardate subito.

Il nodo cruciale del percorso stroke non è la sala angiografica, ma è la lettura.

Gli esami che decidono il trattamento

Il protocollo di imaging dell'ictus acuto poggia su tre acquisizioni, ciascuna con una domanda diversa. Le linee guida sulle terapie di rivascolarizzazione dell'ictus ischemico acuto approvate dall'Istituto superiore di sanità costruiscono su queste risposte l'indicazione o meno al trattamento (4).

EsameDomanda clinicaCosa mostra
TC basale senza contrastoÈ un'emorragia?Esclude l'emorragia intracranica e quantifica il danno ischemico precoce con il punteggio ASPECTS
Angio-TC dei vasi intracranici ed epiaorticiC'è un vaso occluso e dove?Identifica sede ed estensione dell'occlusione di grosso vaso e valuta i circoli collaterali
TC di perfusioneC'è ancora tessuto da salvare?Distingue il core infartuale dalla penombra ischemica, il tessuto ipoperfuso ma ancora recuperabile
Quando l'ora di esordio è purtroppo ignota, come nei risvegli, o quando sono passate più di sei ore, la selezione non si basa più sul tempo ma sul rapporto fra core e penombra (4).

Che cosa fa l'algoritmo su ciascun esame

I software in uso lavorano sulle immagini appena ricostruite e restituiscono l'analisi in pochi minuti, spesso direttamente sullo smartphone dei clinici reperibili.

Humanitas utilizza Brainomix per l'elaborazione automatica di angio-TC e TC di perfusione, con i risultati resi disponibili su cloud e su dispositivo mobile (1).

Le operazioni sono quattro.

  1. Calcolo automatico dell'ASPECTS: il punteggio valuta dieci regioni del territorio dell'arteria cerebrale media e parte da 10, sottraendo un punto per ogni area con segni ischemici precoci. L'algoritmo lo calcola in modo riproducibile.
  2. Individuazione dell'occlusione di grosso vaso: sull'angio-TC il sistema segnala presenza e sede dell'ostruzione arteriosa intracranica.
  3. Mappa di core e penombra: sulla TC di perfusione l'algoritmo processa i parametri emodinamici e produce i volumi di tessuto necrotico e di tessuto ipoperfuso salvabile.
  4. Notifica simultanea: il risultato raggiunge nello stesso momento neuroradiologo interventista, neurologo e centro hub di riferimento.

Dove è già operativo in Italia

All'Ospedale di Circolo di Varese, ASST Sette Laghi, il sistema analizza TC, angio-TC e TC di perfusione e trasmette i risultati quasi in tempo reale a neuroradiologia e neurologia. Il pronto soccorso gestisce circa 600 casi di ictus ischemico all'anno, con oltre 120 pazienti sottoposti a rimozione meccanica del trombo e circa la metà trattati con trombolisi farmacologica (5).

Il dottor Andrea Giorganni, direttore della Neuroradiologia, definisce il sistema uno strumento in più per ridurre i tempi e rendere più tempestiva la valutazione, «soprattutto quando ogni minuto può fare la differenza» (5).

All'Azienda Usl di Piacenza il progetto è coordinato dal dottor Nicola Morelli, direttore di Neuroradiologia diagnostica, ed è stato annunciato a Bologna all'evento «Beyond AI Hype» della Regione Emilia-Romagna. L'infrastruttura è installata all'interno della rete aziendale e le immagini, quindi, non possono spostarsi su piattaforme cloud esterne (3).

Intelligenza artificiale e percorso stroke: le evidenze cliniche

Gli studi pubblicati nel 2025 sono concordi su un punto e restano cauti su altro. I tempi del percorso si accorciano in modo consistente e il numero di pazienti che arrivano al trattamento aumenta (6-8).

StudioPopolazioneRisultato sui tempiRisultato su trattamenti ed esiti
Dantas et al., Neuroradiology 2025 (revisione sistematica, 9 studi) (6)1.270 pazientiDoor-to-groin ridotto di 20,55 minuti; angio-TC-riperfusione ridotto di 14,99 minutiNessun miglioramento significativo di indipendenza funzionale e mortalità
Sarhan et al., Translational Stroke Research 2025 (metanalisi, 12 studi) (7)15.595 pazientiRiduzioni significative di TC-inizio trombectomia, door-to-groin, TC-ricanalizzazione e door-in-door-outNessuna differenza significativa su emorragia intracranica e mortalità
Nagaratnam et al., The Lancet Digital Health 2025 (studio osservazionale prospettico, registro SSNAP, Inghilterra) (8)Oltre 450.000 pazienti, 107 ospedaliDoor-in-door-out ridotto di 64 minutiTrombectomie raddoppiate (+100% contro +63%); OR 1,57 per trombectomia e 1,99 per trombolisi; riduzione della disabilità alla dimissione
Lo studio inglese è il più dettagliato perché misura l'effetto di sistema anziché la performance del singolo esame. Negli ospedali che hanno adottato il software le trombectomie sono raddoppiate, contro un aumento del 63% nei centri di confronto, e il guadagno maggiore si è registrato nei centri primari, dove gli specialisti dedicati sono molti meno (8).

Le due revisioni sistematiche portano lo stesso messaggio in negativo. I minuti risparmiati esistono e sono documentati, ma non si sono ancora tradotti in una differenza misurabile di indipendenza funzionale a distanza (6,7).

I limiti dell'analisi IA

Nessuno dei sistemi in uso formula una diagnosi. L'Ausl di Piacenza lo descrive in maniera esplicita. Il software aiuta a individuare più rapidamente le situazioni critiche, la valutazione clinica e la scelta terapeutica invece restano di competenza esclusiva del medico (3).

Il Regolamento (UE) 2024/1689, l'AI Act, classifica come ad alto rischio i sistemi di intelligenza artificiale che sono componenti di sicurezza di dispositivi medici e impone una sorveglianza umana continua. Chi usa il sistema deve poterne interpretare l'output, ignorarlo e interromperlo in modo semplice (9).

Sul piano tecnico i limiti però ci sono. Le prestazioni calano sulle occlusioni distali e sul circolo posteriore, dove i vasi sono piccoli e la letteratura è meno evidente rispetto alle occlusioni prossimali del circolo anteriore (6).

La qualità dell'analisi dipende da quella dell'acquisizione, perché un esame mosso o un timing del bolo di contrasto sbagliato producono mappe di perfusione inaffidabili.

Ricordiamo che un risultato negativo non esclude la patologia. Se il quadro clinico depone per un'occlusione e l'algoritmo non la segnala, decide il medico sulle immagini, non il software.

Bibliografia

  1. Humanitas. Ictus, l'aiuto dell'intelligenza artificiale in Humanitas [Internet]. Rozzano: Humanitas Research Hospital [consultato il 24 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.humanitas.it/news/ictus-aiuto-dellintelligenza-artificiale-in-humanitas/
  2. Saver JL. Time is brain, quantified. Stroke. 2006;37(1):263-6. doi:10.1161/01.STR.0000196957.55928.ab
  3. Azienda Usl di Piacenza. Più velocità nella diagnosi dell'ictus grazie all'intelligenza artificiale [Internet]. Piacenza: Ausl Piacenza; 12 luglio 2026 [consultato il 24 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.ausl.pc.it/it/comunicazioni-ed-eventi/news/copy_of_celiachia-e-ristorazione-2026
  4. Italian Stroke Association (ISA-AII), Associazione italiana di Neuroradiologia. Linea guida. Terapie di rivascolarizzazione dell'ictus ischemico acuto [Internet]. Roma: Sistema nazionale linee guida, Istituto superiore di sanità, CNEC [consultato il 24 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.aliceitalia.org/documents/704/Linee_Guida_Terapie-di-rivascolarizzazione-dellictus-ischemico-acuto.pdf
  5. Mazzoleni F. All'Ospedale di Circolo di Varese l'intelligenza artificiale accelera la diagnosi e il trattamento dell'ictus ischemico. VareseNews [Internet]. 24 agosto 2026 [consultato il 24 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.varesenews.it/2026/08/allospedale-di-circolo-di-varese-lintelligenza-artificiale-accelera-la-diagnosi-e-il-trattamento-dellictus-ischemico/2662312/
  6. Dantas J, Barros G, Mutarelli A, Dagostin C, Romeiro P, Almirón G, et al. Detection of large vessel occlusion using artificial intelligence tools: a systematic review and meta-analysis. Neuroradiology. 2025;67(9):2399-407. doi:10.1007/s00234-025-03716-9
  7. Sarhan K, Azzam AY, Moawad MHED, Serag I, Abbas A, Sarhan AE. Automated emergent large vessel occlusion detection using Viz.ai software and its impact on stroke workflow metrics and patient outcomes in stroke centers: a systematic review and meta-analysis. Transl Stroke Res. 2025;16(6):2258-71. doi:10.1007/s12975-025-01354-0
  8. Nagaratnam K, Neuhaus AA, Fensome L, Epton M, Marriott T, Woodhead Z, et al. Artificial intelligence imaging decision support for acute stroke treatment in England: a prospective observational study. Lancet Digit Health. 2025;12:100927. doi:10.1016/j.landig.2025.100927
  9. Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea. Regolamento (UE) 2024/1689 del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L, 12 luglio 2024. Disponibile su: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ%3AL_202401689