Ospedale di Bentivoglio, nuove assunzioni di infermieri in arrivo

Scritto il 24/02/2026
da Redazione

Nuove assunzioni di infermieri e operatori socio-sanitari previste entro marzo. Dopo l’incontro in Prefettura, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sospendono lo stato di agitazione all’ospedale di Bentivoglio. L’Ausl di Bologna avrebbe garantito un’analisi delle dotazioni organiche e il mantenimento dei contratti in somministrazione in attesa delle graduatorie definitive.

Le garanzie dell’Azienda Usl

La mobilitazione sindacale si era aperta per denunciare carenze di organico e criticità organizzative nei reparti dell’ospedale di Bentivoglio.

Dopo mesi di confronto, l’Azienda Usl di Bologna ha annunciato l’avvio di nuove assunzioni di infermieri e Oss nel mese di marzo.

Secondo quanto riferito da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, l’azienda avrebbe inoltre garantito il mantenimento degli attuali contratti somministrati fino alla pubblicazione delle nuove graduatorie, evitando un ulteriore scopertura dei servizi.

Le sigle sindacali parlano di un “primo risultato”, pur sottolineando che la risposta non è considerata definitiva. È stata infatti richiesta un’analisi puntuale delle dotazioni organiche dei reparti di Bentivoglio entro la fine di marzo, con l’impegno a intervenire con ulteriori assunzioni se necessario.

Un punto centrale del confronto riguarda l’apertura degli Ospedali di Comunità (OsCo). I sindacati riferiscono che l’azienda avrebbe assicurato che le nuove strutture non verranno attivate senza prima procedere con assunzioni aggiuntive, per evitare il rischio di svuotare i reparti ospedalieri già in difficoltà.

Il tema richiama una criticità diffusa in molte realtà regionali: il potenziamento della rete territoriale non può avvenire a costo di una riduzione degli organici nei presìdi ospedalieri.

Collegamenti e servizi

Nel confronto è emersa anche la questione dei collegamenti con Bentivoglio. L’Ausl avrebbe assunto l’impegno di accelerare le interlocuzioni politiche per individuare soluzioni concrete.

I sindacati, pur sospendendo lo stato di agitazione, avvertono che il percorso resta sotto osservazione. In assenza di atti concreti, non escludono il ritorno a iniziative vertenziali.

La vicenda evidenzia ancora una volta come il tema degli organici resti centrale per la tenuta dei servizi e per la qualità dell’assistenza. Le prossime settimane diranno se gli impegni annunciati si tradurranno in stabilità organizzativa per infermieri e operatori.