Mi domando dove verranno gettate tutte le mie parole taciute una volta che la mia bocca - l’unica che ha la possibilità di pronunciarle - ritornerà alla muta polvere. Che fine farà tutta quella mia accozzaglia di emozioni senza voce, di sentimenti privati dell’inchiostro, di pensieri non coltivati, nei momenti appena antecedenti la mia caduta nel baratro, nell’eterno sonno a cui non mi sono sufficientemente preparato, di cui non mi sono mai minimamente interessato, da cui ho tentato, con tutta la cecità possibile, di fuggire?