Prevenzione e assistenza per i soggetti più vulnerabili
Il Servizio sanitario nazionale rafforza la propria risposta assistenziale per far fronte all'aumento dei bisogni di salute legati alle alte temperature
Le attività delle aziende sanitarie sono rivolte soprattutto alle categorie più esposte agli effetti delle ondate di calore: anziani, in particolare se soli, bambini, pazienti cronici, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità sociale.
La rete territoriale, attraverso la collaborazione tra medici di medicina generale, ospedali, servizi sociali, Comuni e Case della Comunità, punta a individuare tempestivamente i bisogni assistenziali e a indirizzare ogni persona verso il servizio più appropriato.
Si tratta di un modello organizzativo che assume un ruolo sempre più rilevante alla luce dell'invecchiamento della popolazione e dell'aumento delle patologie croniche, fenomeni che rendono le alte temperature un vero fattore di rischio per la salute pubblica.
Rafforzati i servizi nelle località turistiche
Fiaso evidenzia inoltre che, nelle aree interessate da un maggiore afflusso turistico, diverse aziende sanitarie hanno attivato o potenziato specifiche misure organizzative per garantire la continuità dell'assistenza durante il periodo estivo.
Gli interventi vengono modulati in base alle caratteristiche del territorio e ai bisogni della popolazione residente e temporaneamente presente, con l'obiettivo di assicurare una risposta efficace anche nei periodi di maggiore pressione sui servizi sanitari.
Il ruolo delle Case della Comunità
Secondo il presidente di Fiaso, Giuseppe Quintavalle, la rete territoriale rappresenta uno degli strumenti più importanti per affrontare gli effetti delle ondate di calore.
Le Case della Comunità e i servizi territoriali, infatti, consentono di orientare i cittadini, individuare precocemente le situazioni a rischio e intervenire prima che un problema di salute evolva in un'emergenza, contribuendo anche a limitare gli accessi impropri ai pronto soccorso.
Un approccio che si inserisce nel percorso di sviluppo dell'assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022, che attribuisce un ruolo centrale alla presa in carico di prossimità e all'integrazione tra ospedale e territorio.
Informazione e prevenzione restano fondamentali
Fiaso richiama infine l'importanza della prevenzione e della corretta informazione ai cittadini. Conoscere i rischi associati alle alte temperature, adottare comportamenti adeguati e sapere a chi rivolgersi in caso di necessità rappresentano elementi fondamentali per proteggere la salute delle persone più vulnerabili e preservare la tenuta del sistema sanitario.
Restano punti di riferimento il decalogo "Proteggiamoci dal caldo 2026" del Ministero della Salute, i bollettini nazionali sulle ondate di calore e il numero di pubblica utilità 1500, strumenti pensati per supportare cittadini e operatori durante tutto il periodo estivo.
Per infermieri e professionisti sanitari, il periodo estivo conferma ancora una volta l'importanza dell'educazione sanitaria, del monitoraggio dei pazienti fragili e dell'assistenza territoriale, chiamata a svolgere un ruolo sempre più strategico nella prevenzione delle complicanze legate ai cambiamenti climatici.