Per la prima volta in assoluto in Regione Toscana prende avvio un progetto innovativo che prevede l’introduzione della figura infermieristica all’interno delle scuole. Uno sportello infermieristico per insegnanti, famiglie e studenti, incontri formativi sull’igiene dentale e sull’educazione alimentare, focus sul primo primo soccorso: sono solo alcune delle attività del progetto nato grazie alla collaborazione gratuita di Almarei.

Infermiere scolastico a Borgo San Lorenzo con la rete Almarei

Un momento della conferenza di presentazione del progetto Infermiere scolastico Almarei

Il primo evento formativo è in programma per il 16 febbraio, quando tre infermieri porteranno nelle scuole dell’infanzia di Borgo San Lorenzo le tematiche dell’igiene dentale e dell’educazione alimentare.

Sono davvero emozionato per la partenza di questo progetto - commenta Stefano Chivetti, presidente di Almarei - I cittadini vedono l’infermiere come una figura centrale nell’assistenza sanitaria, ma il nostro campo di attività è in realtà molto più ampio. L’educazione sanitaria a livello scolastico è fondamentale.

L'intero progetto prevede una complessa articolazione: l’attivazione di uno sportello infermieristico per insegnanti, famiglie e studenti, per avvicinare più che mai la figura dell’infermiere al mondo scolastico.

Crediamo che si debba costruire una nuova cultura sulle competenze infermieristiche e sul ruolo strategico della nostra figura professionale nel contesto sociale di oggi. Quindi il luogo migliore per far questo è la scuola, dove si crea la base culturale delle nuove generazioni.

Seguiranno molti incontri formativi sull’igiene dentale e sull’educazione alimentare, sui corretti stili di vita e sulla gestione di alcune criticità sanitarie correlate a patologie comuni. Sessioni dedicate al primo soccorso per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Il personale scolastico verrà formato all’utilizzo del defibrillatore nel paziente adulto e pediatrico da istruttori certificati a livello internazionale.

Il tutto grazie al lavoro dei 15 infermieri Almarei coinvolti nel progetto: Volevamo restituire qualcosa alla nostra comunità e al nostro territorio: questo è forse il modo migliore per provarci, chiosa Chivetti.