Vaccino antinfluenzale 2026–2027: novità ed evidenze
Chi può vaccinarsi gratuitamente
In Italia il vaccino antinfluenzale è indicato a partire dai 6 mesi di età. L'offerta attiva e gratuita è rivolta soprattutto alle persone con maggior rischio di complicanze: persone dai 60 anni, bambini dai 6 mesi ai 6 anni, donne in gravidanza e nel postpartum, persone con patologie croniche o immunodepressione, ospiti di strutture di lungodegenza e loro contatti.
La vaccinazione è raccomandata anche agli operatori sanitari e sociosanitari, ad alcune categorie di lavoratori e a chi, per professione, è a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali non umani. Tra le categorie indicate dalla circolare ministeriale ci sono anche i donatori di sangue. L'elenco non è esaustivo: il professionista può valutare altre condizioni che aumentino il rischio individuale. [1]
La campagna è raccomandata dall'inizio di ottobre. Le persone eleggibili possono vaccinarsi in qualunque momento della stagione, anche se arrivano più tardi o riferiscono di aver avuto uno o più episodi simil-influenzali. La risposta immunitaria richiede circa due settimane per svilupparsi pienamente. [1]
Vaccini potenziati dai 60 anni
Per le persone dai 60 anni la circolare del Ministero della Salute raccomanda un vaccino potenziato: adiuvato o ad alto dosaggio. La soglia raccomandata dal Ministero non coincide sempre con quella autorizzata per il singolo prodotto. Per esempio, Fluad, vaccino adiuvato, è autorizzato dai 50 anni; Efluelda, ad alto dosaggio, dai 60. [1,2]
L'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha comunicato nove vaccini autorizzati per la stagione 2026–2027: Efluelda, Fluad, Fluarix, Fluarix Tetra, Flucelvax, Fluenz, Influvac S, Influvac S Tetra e Vaxigrip. Tra le formulazioni figurano vaccini inattivati iniettabili, un vaccino prodotto su colture cellulari, uno spray nasale vivo attenuato per bambini e adolescenti, un vaccino adiuvato e uno ad alto dosaggio. Per le fasce d'età e le indicazioni specifiche occorre fare riferimento al prodotto. [2]
Autorizzazione non significa disponibilità effettiva. Non tutti i prodotti autorizzati sono necessariamente in commercio o inclusi nell'offerta gratuita della propria Regione: le Regioni scelgono quali vaccini acquistare tramite gare di fornitura. Anche la denominazione commerciale, da sola, non consente sempre di ricostruire la composizione stagionale. [1,2]
Per la maggior parte dei vaccini è prevista una dose. Nei bambini sotto i 9 anni mai vaccinati in precedenza sono raccomandate due dosi, distanziate di almeno quattro settimane; se hanno già ricevuto una dose in una stagione precedente, ne è prevista una. Restano valide le indicazioni specifiche del singolo prodotto. [1]
Composizione: la raccomandazione standard è trivalente
Per la stagione 2026–2027 l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA, dall'inglese European Medicines Agency) raccomandano una formulazione standard trivalente, con tre componenti: virus influenzale A sottotipo H1N1, virus influenzale A sottotipo H3N2 e virus influenzale B del lignaggio Victoria. I ceppi indicati differiscono in parte secondo la tecnologia di produzione, per esempio uova embrionate o colture cellulari. [1,3,4]
Le formulazioni trivalenti non includono il lignaggio B/Yamagata. Secondo OMS ed EMA, non sono state segnalate identificazioni confermate di questo lignaggio dal marzo 2020 e non è quindi più raccomandato come componente della formulazione standard. Per i vaccini inattivati quadrivalenti ancora prodotti durante la transizione, la determina AIFA prevede invece un componente B/Yamagata-like. Di conseguenza, è più corretto parlare di raccomandazione standard trivalente e di possibile permanenza di formulazioni quadrivalenti, non di passaggio già completato per ogni prodotto. [1,4,5]
Efficacia: cosa mostrano gli studi più recenti
Europa
Nella stagione europea 2025–2026 ha circolato soprattutto influenza A sottotipo H3N2, compreso il subclade K, geneticamente distante dal ceppo vaccinale. Un'analisi interinale di nove studi condotti in 19 Paesi ha riportato stime di efficacia contro l'influenza A comprese tra il 25% e il 45% nei diversi studi e setting. Nei minori di 18 anni le stime erano tra il 47% e il 72%; negli adulti dai 65 anni variavano tra il 25% e il 45%. [6]
Sono intervalli tra risultati di studi diversi, non una singola stima aggregata applicabile a ogni persona. Cambiano popolazioni, contesti assistenziali e outcome, cioè gli esiti misurati. Questi dati riguardano la stagione 2025–2026 e non anticipano l'efficacia del vaccino 2026–2027.
Italia
Uno studio pubblicato online nell'ottobre 2026 ha analizzato bambini di 6–72 mesi ricoverati per infezione respiratoria acuta in tre ospedali del distretto di Foggia, tra le stagioni 2022–2023 e 2025–2026. Il disegno era caso-controllo con metodo test-negative: i casi erano bambini ricoverati risultati positivi all'influenza; i controlli, bambini ricoverati per infezione respiratoria ma risultati negativi al test.
Nel campione di 935 bambini, la vaccinazione era associata a una stima di efficacia del 62,5% contro l'influenza confermata in laboratorio, considerando insieme le quattro stagioni (intervallo di confidenza al 95%: 34,4–78,5%). Per la sola stagione 2025–2026, la stima per almeno una dose era 29,9% (intervallo di confidenza al 95%: da −55,1 a 68,3): l'intervallo comprende lo zero e segnala una stima molto incerta, compatibile anche con l'assenza di un effetto misurabile in quel campione. [7]
Il risultato aggregato non dimostra un rapporto causale e non misura la protezione da qualsiasi influenza nella popolazione pediatrica italiana: riguarda bambini già ricoverati per infezione respiratoria in un solo distretto. Gli autori dichiarano inoltre rapporti professionali o finanziari con alcune aziende del settore; questa informazione va considerata nella lettura critica, senza che costituisca da sola una prova di distorsione dei risultati. [7]
Evidenze ampie, ma non una sola percentuale
Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of the American Medical Association (JAMA) nel settembre 2026 ha incluso 69 pubblicazioni, tra studi clinici randomizzati, studi osservazionali e analisi descrittive, con dati relativi a più stagioni e popolazioni. La revisione ha concluso che le evidenze recenti continuano a mostrare un'associazione tra vaccinazione e riduzione del rischio di malattia grave e ricovero, soprattutto negli anziani e nei bambini; non ha rilevato nuovi segnali di sicurezza nel periodo analizzato. [8]
Per la stagione statunitense 2025–2026, la revisione riporta un'efficacia contro il ricovero associato all'influenza del 31% negli adulti di almeno 65 anni (intervallo di confidenza al 95%: 21–39%) e del 29% negli adulti (11–45%). Sono stime statunitensi: non vanno presentate come valori italiani. La revisione riporta anche dati osservazionali secondo cui la vaccinazione in gravidanza era associata a una minore frequenza di influenza confermata nei lattanti nei primi sei mesi; anche questo risultato va interpretato considerando il disegno dello studio e la popolazione analizzata. [8]
L'efficacia può cambiare da una stagione all'altra in base ai ceppi circolanti, alla corrispondenza con quelli vaccinali, all'età, alle condizioni di salute, alla formulazione e all'esito considerato. Una stima contro l'infezione o la visita ambulatoriale non equivale a una stima contro il ricovero o la morte. Perciò non esiste una percentuale unica e garantita per ogni stagione e per ogni persona. [6,8]
Gravidanza, bambini e patologie croniche
La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente durante la gravidanza e nel postpartum. I vaccini inattivati possono essere impiegati in ogni trimestre secondo le indicazioni ministeriali; il vaccino intranasale vivo attenuato non è raccomandato in gravidanza. La vaccinazione materna contribuisce anche alla protezione del lattante nei primi mesi di vita. [1,2]
Nei bambini l'offerta gratuita riguarda la fascia dai 6 mesi ai 6 anni. La scelta della formulazione dipende dall'età, dalle condizioni cliniche e dalle indicazioni del prodotto. Il vaccino vivo attenuato intranasale ha restrizioni specifiche, tra cui alcune forme di immunodepressione e l'assunzione di salicilati nei minori di 18 anni. [1]
Le persone con patologie croniche o immunodepressione sono tra i gruppi prioritari. L'immunodepressione non è in generale una controindicazione ai vaccini antinfluenzali inattivati, anche se può ridurre la risposta immunitaria; le restrizioni maggiori riguardano alcune condizioni e l'uso del vaccino vivo attenuato. La valutazione deve attenersi alla circolare e alle informazioni del prodotto. [1]
Reazioni avverse e precauzioni
Tra le reazioni comuni figurano dolore, arrossamento o gonfiore nel punto di iniezione; possono comparire anche malessere, febbre e dolori muscolari, generalmente per uno o due giorni. I vaccini inattivati non possono causare l'influenza, ma non proteggono dagli altri virus respiratori che possono dare sintomi simili. [1]
La circolare indica tra le principali controindicazioni una precedente anafilassi collegata a un componente del vaccino e una sindrome di Guillain-Barré insorta entro sei settimane da una precedente dose, se non è stata individuata un'altra causa. L'allergia all'uovo, da sola, non è considerata una controindicazione generale. In caso di reazioni allergiche pregresse, sindrome di Guillain-Barré, disturbi della coagulazione o malattia acuta moderata o grave è necessaria una valutazione sanitaria. Per il vaccino vivo attenuato valgono ulteriori restrizioni specifiche. [1]
Il rapporto europeo più recente
Il rapporto settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC, dall'inglese European Centre for Disease Prevention and Control) è un riepilogo della sorveglianza dei virus respiratori. Raccoglie indicatori come le consultazioni per sintomi respiratori e la positività dei test nei Paesi dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo. Non è uno studio sull'efficacia del vaccino. [9]
Il rapporto relativo alla settimana 42, pubblicato il 26 ottobre 2026, descrive un'attività influenzale complessivamente bassa o ai livelli di base, con aumenti in diversi Paesi. La positività mediana dei test per influenza era del 4% nell'assistenza primaria e del 9,1% in ambito ospedaliero. Queste percentuali indicano la quota di test positivi nei contesti sorvegliati: non sono incidenza nella popolazione e non misurano l'efficacia vaccinale. L'ECDC segnala che i dati sono provvisori e possono risentire di ritardi, incompletezza delle segnalazioni e differenze nel numero di test. [9]
In Italia, al 28 ottobre, l'ultimo bollettino nazionale reperibile sul portale dell'Istituto superiore di sanità (ISS) era datato 6 marzo 2026; il bollettino segnalava la sospensione dei flussi regionali in attesa di una regolamentazione per la gestione dei dati personali. È disponibile un report piemontese della settimana 42, che descriveva un'intensità bassa di infezioni respiratorie acute e rilevava anche virus influenzali A. È un dato regionale, non una stima nazionale. [10,11]
Per il 2026–2027 il Ministero raccomanda vaccini potenziati dai 60 anni e mantiene l'offerta gratuita alle categorie prioritarie. La composizione standard raccomandata è trivalente, ma durante la transizione possono essere presenti formulazioni quadrivalenti: la composizione va verificata sul prodotto specifico.
Le evidenze disponibili sostengono i benefici della vaccinazione nel ridurre esiti gravi, ma le stime variano e non sono automaticamente trasferibili tra Paesi, stagioni e gruppi di età. Per il vaccino 2026–2027 non sono ancora disponibili stime consolidate di efficacia.
Bibliografia
- Ministero della Salute. Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2026–2027. Circolare 23 giugno 2026, n. 5134. Disponibile su: Ministero della Salute.
- Agenzia italiana del farmaco. Influenza: 9 i vaccini autorizzati per la stagione 2026–2027. 16 settembre 2026. Disponibile su: AIFA.
- Organizzazione mondiale della sanità. Recommended composition of influenza virus vaccines for use in the 2026–2027 northern hemisphere influenza season. 27 febbraio 2026. Disponibile su: OMS.
- European Medicines Agency. EU recommendations for 2026/2027 seasonal flu vaccine composition. 2026. Disponibile su: EMA.
- Agenzia italiana del farmaco. Determina AAM/PPA n. 497/2026: aggiornamento annuale dei ceppi virali dei vaccini influenzali per la stagione 2026–2027. Disponibile su: AIFA.
- European IVE group, et al. Influenza vaccine effectiveness from nine studies during drifted A(H3N2) subclade K predominance, Europe, September 2025 to January 2026. Eurosurveillance. 2026;31(7):2600109. doi: 10.2807/1560-7917.ES.2026.31.7.2600109.
- Fortunato F, Campanozzi A, Acquafredda A, et al. Influenza vaccine effectiveness against hospitalization in children aged 6–72 months: a test-negative study in the Southern Italy, 2022–2026. Infection. 2026 Oct 9. doi: 10.1007/s15010-026-02995-5.
- Senerth E, Sheikholeslamian SM, Sivakumaran K, et al. Influenza vaccine effectiveness and safety for the 2026–2027 respiratory season. Journal of the American Medical Association. 2026 Sep 2. doi: 10.1001/jama.2026.18126.
- European Centre for Disease Prevention and Control. Overview of respiratory virus epidemiology in the EU/EEA, week 42, 2026. 26 ottobre 2026. Disponibile su: ECDC.
- Istituto superiore di sanità. Rapporto RespiVirNet, settimana 2026-09. 6 marzo 2026. Disponibile su: RespiVirNet.
- Seremi Piemonte. Report Sorveglianza RespiVirNet Piemonte, settimana 42, 2026. 23 ottobre 2026. Disponibile su: Seremi Piemonte.