Furto di farmaci oncologici a Piacenza, valore di circa un milione di euro

Scritto il 15/10/2026
da Redazione

Furto di farmaci oncologici all'ospedale di Piacenza: nel fine settimana ignoti hanno sottratto medicinali per circa un milione di euro. L'Ausl ha assicurato a tutti i pazienti la prosecuzione delle terapie.

L'Azienda Usl di Piacenza conferma il furto di farmaci oncologici avvenuto nel fine settimana nei locali del servizio Distribuzione diretta farmaci dell'ospedale cittadino. I ladri hanno messo fuori uso i sistemi di sorveglianza e portato via medicinali per un valore stimato di circa un milione di euro. L'Azienda ha presentato denuncia ai Carabinieri, collabora con le autorità e, come riporta il comunicato dell'Ausl di Piacenza, è assicurata per questo tipo di eventi (1).

L'Ausl di Piacenza ha garantito la continuità delle cure

L'Azienda ha messo al primo posto la continuità delle terapie. Già lunedì il Magazzino Unico Centralizzato dell'Area Vasta Emilia Nord ha inviato rifornimenti straordinari; la Farmacia ospedaliera e le altre aziende sanitarie del territorio hanno coperto il resto. Così tutti i pazienti hanno proseguito i percorsi terapeutici (1).

Per chi è in trattamento oncologico il calendario dei cicli fa parte della cura: un rinvio sposta tempi stabiliti per efficacia e tollerabilità e aggiunge ansia a persone già provate dalla malattia. A Piacenza la rete logistica di Area vasta ha permesso di assorbire il furto senza interrompere i percorsi.

Perché i farmaci oncologici sono tra i più rubati negli ospedali?

Gli antitumorali concentrano un valore economico alto in confezioni piccole e facili da trasportare, e trovano acquirenti sul mercato illegale in Italia e all'estero. Lo studio Transcrime promosso da AIFA li indicava già come la classe più colpita: 32 episodi, davanti a immunosoppressori, antireumatici e biologici, con almeno 51 furti nel solo 2013 e un danno medio di circa 330 mila euro per colpo (2).

Il fenomeno tocca anche l'Emilia-Romagna. Ad aprile 2026 la Polizia di Stato ha eseguito sei misure cautelari per i furti nei depositi dell'Ausl di Reggio Emilia, con un valore complessivo intorno ai due milioni di euro (3).

Secondo AIFA un farmaco uscito dalla filiera legale perde ogni garanzia di sicurezza, anche quando le forze dell'ordine lo ritrovano. In un caso del 2014 alcuni antitumorali recuperati in Germania erano rimasti a temperature superiori ai 30 °C, altri risultavano diluiti o manomessi. Con fatture false i medicinali rubati rientrano nei canali di vendita esteri come prodotti falsificati (4).

Quanto costano i farmaci oncologici al Servizio sanitario?

Antineoplastici e immunomodulatori sono la voce su cui si concentra la spesa per gli acquisti diretti delle strutture pubbliche. Il Rapporto OsMed 2025 di AIFA li valuta 144,36 euro per abitante, con consumi in crescita dell'8,1%, dentro una spesa farmaceutica complessiva di 39,3 miliardi di euro (+6%) (5).

Gran parte dei farmaci sottratti negli ospedali appartiene alle classi H o A, a totale carico del Servizio sanitario nazionale (2). L'assicurazione aziendale copre il valore economico; il lavoro straordinario di farmacisti, magazzino e reparti per ricostituire le scorte resta a carico del sistema. La tabella riporta alcune voci dell'OsMed 2025 che danno la misura dei costi in oncologia (5).

Voce di spesa (OsMed 2025)ValoreCosa indica
Antineoplastici e immunomodulatori144,36 € pro capiteAcquisti diretti delle strutture pubbliche, consumi +8,1%
Inibitori PD-1/PD-L119,14 € pro capiteCategoria a maggiore impatto sulla spesa, +9,1%
Pembrolizumab554,1 milioni €Con daratumumab vale il 5,8% degli acquisti diretti
Daratumumab553,5 milioni €Anticorpo monoclonale per il mieloma multiplo
CAR-T149,3 milioni €784 trattamenti, circa 190 mila euro ciascuno

Fonte: elaborazione Nurse24 su dati AIFA, Rapporto OsMed 2025 (5).

Questioni etiche sul furto di farmaci oncologici

La prima riguarda la giustizia distributiva. Le risorse per l'oncologia sono finite e ogni dose rubata va riacquistata con fondi che il sistema avrebbe destinato ad altre cure. Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche 2025 chiede all'infermiere di partecipare alle scelte organizzative e di contribuire «all'equa allocazione delle risorse» (art. 32) (6).

La seconda riguarda chi riceve i farmaci rubati. Secondo Transcrime finiscono soprattutto nell'Europa dell'Est e in Grecia (2), dove li comprano persone malate che non hanno garanzie su conservazione e integrità. A pagare sono la comunità che ha finanziato quei farmaci e i pazienti che li acquistano fuori dai circuiti controllati.

La terza riguarda la sicurezza come responsabilità condivisa. L'art. 33 chiede di valutare il contesto organizzativo, gestionale e logistico a tutela della persona assistita; l'art. 34 di promuovere «le migliori condizioni di sicurezza della persona assistita», anche attraverso la gestione del rischio (6). La custodia dei farmaci ad alto costo rientra in questo perimetro.

Cosa può fare l'infermiere per la sicurezza dei farmaci oncologici?

In pratica, l'infermiere di day hospital e reparto oncologico controlla integrità, lotto, scadenza e catena del freddo delle confezioni che riceve dalla farmacia e segnala ogni anomalia. Rispetta le procedure aziendali su accessi, chiavi e inventari degli armadi farmaci e documenta scarichi e resi.

Con i pazienti che ritirano le terapie orali in distribuzione diretta, l'educazione passa da un messaggio semplice: niente antitumorali acquistati online o da canali non ufficiali, e offerte sospette da riferire al team curante. Le strutture segnalano i furti ad AIFA all'indirizzo medicrime@aifa.gov.it, preferibilmente entro 48 ore; le segnalazioni alimentano la banca dati Fakeshare e le allerte verso gli altri ospedali (4).

Fonti

  1. Azienda Usl di Piacenza. Furto di farmaci oncologici all'ospedale di Piacenza [comunicato stampa]. Piacenza: Ausl Piacenza; 2026 [consultato il 15 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.ausl.pc.it/it/comunicazioni-ed-eventi/comunicati-stampa
  2. Agenzia Italiana del Farmaco. Furti di farmaci negli ospedali: studio Transcrime [Internet]. Roma: AIFA; 2014 [consultato il 15 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.aifa.gov.it/en/-/furti-di-farmaci-negli-ospedali-studio-transcrime
  3. Polizia di Stato, Questura di Reggio Emilia. Furti di farmaci oncologici nei depositi dell'AUSL di Reggio Emilia per un valore complessivo intorno ai due milioni di euro: eseguite sei misure cautelari [Internet]. Reggio Emilia; 2026 [consultato il 15 ottobre 2026]. Disponibile su: https://questure.poliziadistato.it/it/ReggioEmilia/articolo/104269eb365c88c22398061403
  4. Agenzia Italiana del Farmaco, Ufficio Qualità dei prodotti e contrasto al crimine farmaceutico. Furti di farmaci [Internet]. Roma: AIFA; 2018 [consultato il 15 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.aifa.gov.it/documents/20142/241052/2018_LineaGuidaFurti2018.pdf
  5. Agenzia Italiana del Farmaco. AIFA pubblica il Rapporto OsMed 2025 [Internet]. Roma: AIFA; 6 agosto 2026 [consultato il 15 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.aifa.gov.it/-/aifa-pubblica-rapporto-osmed-2025
  6. Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche. Codice deontologico delle professioni infermieristiche 2025 [Internet]. Roma: FNOPI; 2025 [consultato il 15 ottobre 2026]. Disponibile su: https://opi.tn.it/normativa/contratti-di-lavoro/codice-deontologico-2025/