Pisa, infermieri chiedono il trasferimento dalla Psichiatria dopo le ultime aggressioni

Scritto il 01/10/2026
da Redazione

Cresce la preoccupazione tra gli operatori dello SPDC di Psichiatria dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, dove una parte consistente del personale avrebbe chiesto il trasferimento dopo alcuni episodi che hanno riacceso il tema della sicurezza nel reparto. Secondo quanto riferito dal Nursind Pisa, le richieste riguarderebbero sette infermieri e quattro Oss su un organico complessivo di 26 professionisti. Tre operatori avrebbero inoltre già lasciato il servizio negli ultimi tre mesi, mentre recentemente sarebbero state registrate diverse assenze per malattia. A confermare le richieste è Daniele Carbocci, segretario provinciale del Nursind Pisa, che parla di «un dato sicuramente significativo», sottolineando allo stesso tempo «un attaccamento al servizio che supera le paure».

Le criticità segnalate nel reparto

Il sindacato denuncia da settimane difficoltà nella gestione di alcuni pazienti provenienti dalla REMS di Volterra e chiede interventi per tutelare sia il personale sia le persone ricoverate.

Tra gli episodi segnalati figura quello di un paziente proveniente dalla REMS che, durante una crisi, avrebbe danneggiato un televisore e alcuni comodini e minacciato personale e degenti. L'uomo si sarebbe successivamente asserragliato nel reparto, rimanendo poi piantonato fino al trasferimento.

Alle segnalazioni degli operatori si è aggiunta quella della madre di un paziente, che aveva riferito di aver visto un degente rientrare nello SPDC con birre e bottiglie di vetro.

Il Nursind segnala inoltre la presenza di altri utenti definiti a «elevata complessità gestionale e potenziale pericolosità» e solleva il problema dell'ingresso nel reparto di oggetti che, secondo il sindacato, non dovrebbero essere presenti.

Le valutazioni sulla pericolosità restano attribuite al sindacato e non possono essere generalizzate alle persone con disturbi psichiatrici o a quelle provenienti dalle REMS. Il nodo posto riguarda soprattutto l'adeguatezza del setting assistenziale e delle misure organizzative e di sicurezza rispetto alla complessità dei singoli casi.

La questione arriva in Regione

Il caso dello SPDC pisano si inserisce in un confronto più ampio sull'organizzazione delle REMS toscane.

Per il 1° ottobre, davanti alla REMS di Volterra, è stata annunciata una conferenza stampa dedicata alla sicurezza di pazienti e personale e alla riforma delle strutture toscane, convocata dal vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci, consigliere di Fratelli d'Italia e componente della commissione Sanità.

La situazione del Santa Chiara riporta così al centro una questione che riguarda contemporaneamente sicurezza degli operatori, tutela dei degenti e appropriatezza dei percorsi assistenziali per i pazienti che presentano maggiore complessità gestionale.