Infermieri, Enpapi chiede più valorizzazione e controlli rigorosi sui titoli esteri

Scritto il 28/09/2026
da Redazione

Valorizzare gli infermieri già formati e abilitati in Italia e, parallelamente, garantire verifiche rigorose sui titoli professionali conseguiti all’estero. È la posizione espressa dal presidente dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (Enpapi), Luigi Baldini, che torna a intervenire sul tema della carenza di personale e del reclutamento internazionale. La presa di posizione arriva mentre il Servizio sanitario nazionale continua a confrontarsi con le difficoltà di reperimento degli infermieri e con il dibattito sul ricorso a professionisti formati in altri Paesi.

Carenza di infermieri e controlli sui titoli

Secondo Baldini, l'interesse verso la formazione infermieristica e le risorse professionali già disponibili nel Paese dovrebbero essere tenuti in maggiore considerazione nelle strategie per affrontare la carenza di personale.

Il boom di iscrizioni registrato per la facoltà di infermieristica conferma che abbiamo molti giovani nel nostro Paese pronti a essere una preziosa risorsa. A maggior ragione la carenza di infermieri non può essere affrontata abbassando la qualità dei controlli, afferma il presidente Enpapi.

Baldini richiama in particolare la presenza dei liberi professionisti. «In Italia operano circa 24mila infermieri liberi professionisti qualificati e iscritti all'Albo: una risorsa da valorizzare pienamente».

Il dato dei circa 24mila professionisti era già stato utilizzato da Enpapi nel dibattito sul reclutamento internazionale e sulla possibilità di integrare maggiormente la libera professione nel SSN.

Titoli conseguiti all'estero, la richiesta di maggiori verifiche

Il secondo tema sollevato da Enpapi riguarda il riconoscimento delle qualifiche ottenute fuori dall'Italia.

Baldini fa riferimento alle notizie provenienti dall'India relative alla falsificazione o al rilascio irregolare di titoli universitari e chiede che le qualifiche presentate dai professionisti provenienti dall'estero siano sottoposte a controlli approfonditi.

Il problema delle istituzioni formative non autorizzate in India è documentato anche dalle autorità del Paese: nell'agosto 2026 il Ministero dell'Istruzione indiano ha riferito che la University Grants Commission aveva individuato 32 istituzioni qualificate come “fake universities” nell'elenco aggiornato a febbraio.

La stessa UGC ha adottato avvisi e richieste di intervento alle autorità locali. Il dato, tuttavia, riguarda il sistema universitario indiano nel suo complesso e non dimostra irregolarità nei titoli degli infermieri reclutati o destinati a essere reclutati in Italia.

Le notizie emerse in India sul vasto traffico di titoli universitari falsificati, recentemente tornate all'attenzione internazionale, impongono verifiche rigorose sulle qualifiche conseguite all'estero, anche presso università, autorità competenti e rappresentanze diplomatiche, sostiene Baldini.

Per il presidente Enpapi, la questione coinvolge «la sicurezza dei pazienti, la qualità dell'assistenza e la parità di trattamento con i professionisti formati e abilitati in Italia».

Enpapi annuncia iniziative anche in Parlamento

Baldini annuncia ora l'intenzione dell'Ente di portare ulteriormente la questione all'attenzione delle istituzioni.

Ci attiveremo anche in Parlamento per sensibilizzare il Governo e le istituzioni, dichiara, richiamando le iniziative parlamentari già avviate sul tema.

La posizione di Enpapi si inserisce in una linea già sostenuta nei mesi scorsi dall'Ente, che ha chiesto di considerare maggiormente gli infermieri liberi professionisti nelle strategie per rafforzare l'assistenza e affrontare le carenze di organico. Nel primo semestre del 2026, inoltre, Enpapi ha registrato una crescita dell'8,24% delle proprie iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il confronto resta quindi su due questioni distinte ma collegate: da una parte come utilizzare maggiormente le professionalità infermieristiche già disponibili in Italia, dall'altra come garantire che il reclutamento internazionale avvenga attraverso procedure capaci di verificare in maniera affidabile titoli e competenze, tutelando sia i professionisti sia le persone assistite.

Linguaggio del testo revisionato con IA.