Un nuovo organismo per governare i dati sanitari
Dati
Il 5 maggio 2026 si è insediata presso il Ministero della Salute la Cabina di regia nazionale per l'attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari, l'European Health Data Space (EHDS) (1). L'organismo è stato istituito con decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci del 20 febbraio 2026 e avrà il compito di accompagnare l'Italia nell'applicazione del Regolamento (UE) 2025/327, in vigore dal 26 marzo 2025 (2,3).
Il Regolamento è il primo quadro normativo europeo interamente dedicato a gestione, condivisione e riutilizzo dei dati sanitari elettronici tra gli Stati membri. Punta a un doppio obiettivo: rendere più semplice, anche oltre confine, l'accesso dei cittadini ai propri dati (uso primario) e consentire, con garanzie specifiche, l'impiego di dati aggregati o pseudonimizzati per ricerca, innovazione e programmazione sanitaria (uso secondario) (2,3).
Compiti e composizione della Cabina
Alla Cabina di regia spetta coordinare le attività nazionali di attuazione del Regolamento, garantire l'allineamento tra amministrazioni centrali, Regioni ed enti tecnici, monitorare le scadenze europee e sostenere la posizione italiana nel Comitato UE per l'implementazione dell'EHDS (1,3).
Ne fanno parte, tra gli altri: Ministero della Salute, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenas, Istituto Superiore di Sanità, AIFA, Istat, Dipartimento per la trasformazione digitale, AgID e tre rappresentanti della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome (1,3). Una composizione ampia, coerente con una materia che intreccia sanità, digitale, privacy e ricerca.
Il collegamento con FSE, PNRR e i sistemi europei
Il percorso italiano punta a integrare le infrastrutture nazionali già esistenti (a partire dal Fascicolo sanitario elettronico 2.0, potenziato con i fondi del PNRR) con i sistemi europei MyHealth@EU e HealthData@EU (3). Secondo il calendario UE, le prime categorie prioritarie di dati sanitari elettronici dovrebbero diventare pienamente operative dal 2029, con ulteriori categorie integrate entro il 2031 (3).
Per il SSN, il nodo resta la disomogeneità tra i sistemi informativi regionali: dove il Fascicolo sanitario elettronico è meno completo o meno utilizzato, l'allineamento agli standard europei richiederà un investimento organizzativo, non solo tecnologico.
Cosa cambia per chi lavora in corsia
Per infermieri e Oss, l'EHDS non è solo un tema di governance nazionale: cambia il peso di ciò che viene documentato ogni giorno. Cartelle cliniche, referti, dati di laboratorio e piani assistenziali diventano materia prima anche per ricerca e programmazione su scala europea, non solo per la cura del singolo paziente.
Questo comporta maggiore attenzione a qualità, completezza e correttezza dei dati inseriti nei sistemi informativi, oltre a una crescente familiarità con strumenti di sanità digitale, telemonitoraggio e - sempre più spesso - applicazioni basate su modelli predittivi che si alimentano di questi stessi flussi di dati.