Formazione sulla sanità digitale e sull'IA
La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato una serie di emendamenti al disegno di legge delega
Tra gli emendamenti approvati figura la delega al Governo per promuovere, a livello regionale, corsi dedicati alla trasformazione digitale della sanità pubblica.
L'obiettivo è consentire agli operatori sanitari di acquisire competenze specifiche nell'utilizzo delle tecnologie digitali e degli strumenti basati sull'intelligenza artificiale, sempre più presenti nei processi clinici, organizzativi e decisionali del Servizio sanitario nazionale.
La misura punta a preparare il personale sanitario alle nuove modalità di gestione dei dati, al supporto decisionale e alle applicazioni dell'IA nei diversi contesti assistenziali.
Arriva il linguaggio infermieristico standardizzato
Una delle novità di maggiore interesse per la professione infermieristica riguarda l'introduzione del principio del linguaggio infermieristico standardizzato.
L'emendamento prevede la definizione di una terminologia condivisa per la documentazione dell'assistenza infermieristica, con lo scopo di uniformare le informazioni prodotte durante il percorso di cura e renderle pienamente interoperabili con il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Si tratta di un passaggio considerato strategico per valorizzare la documentazione infermieristica, migliorare la continuità assistenziale e facilitare la condivisione dei dati tra tutti i professionisti coinvolti nella presa in carico del paziente.
Per la professione infermieristica rappresenta inoltre un ulteriore riconoscimento dell'importanza della documentazione clinico-assistenziale come parte integrante del percorso di cura.
Più integrazione tra professionisti per promuovere l'attività fisica
Le modifiche approvate rafforzano anche l'approccio multidisciplinare nella promozione dell'attività fisica quale strumento di prevenzione.
Il Governo dovrà individuare criteri per favorire la collaborazione tra specialisti in medicina dello sport, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e fisioterapisti.
I percorsi assistenziali dovranno essere costruiti sulla base delle linee guida della Federazione Medico Sportiva Italiana e validati dall'Istituto Superiore di Sanità, con l'obiettivo di rendere l'esercizio fisico parte integrante delle strategie di tutela della salute.
Cambiano le regole per il Consiglio nazionale degli psicologi
Gli emendamenti intervengono anche sul funzionamento degli Ordini professionali. Per il Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi viene infatti introdotto il sistema del voto ponderato, già previsto per altri Ordini sanitari.
Il peso del voto di ciascun rappresentante sarà proporzionato al numero degli iscritti dell'Ordine territoriale di appartenenza, rendendo la rappresentanza nazionale maggiormente aderente alla consistenza reale della professione.
Reiscrizione per alcuni sanitari radiati durante la pandemia
L'emendamento destinato a suscitare il maggiore dibattito è quello che introduce il nuovo articolo 42-bis relativo alla procedura straordinaria di reiscrizione agli albi professionali.
La norma consente ad alcuni professionisti sanitari radiati di presentare domanda di reiscrizione, purché la radiazione riguardi fatti non dolosi verificatisi durante il periodo di applicazione della disciplina emergenziale prevista dal decreto-legge n. 44 del 2021.
Secondo il testo approvato, la procedura riguarda esclusivamente le condotte che siano state diretta conseguenza:
- delle limitate conoscenze scientifiche disponibili sul SARS-CoV-2 e sulle relative terapie
- della grave carenza di personale sanitario e di risorse durante l'emergenza pandemica
- dell'impiego di personale non specializzato chiamato a operare in una situazione eccezionale
La domanda dovrà essere presentata entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.
Qualora la radiazione sia derivata da una condanna penale, la reiscrizione sarà possibile soltanto dopo aver ottenuto la riabilitazione prevista dall'ordinamento, anch'essa da richiedere entro lo stesso termine.
Il testo chiarisce inoltre che l'eventuale riammissione all'albo non comporterà alcun diritto a risarcimenti o indennizzi per il periodo di cancellazione.
L'iter parlamentare prosegue
Le modifiche approvate rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso della riforma delle professioni sanitarie, che punta ad aggiornare il sistema alla luce delle nuove esigenze organizzative, tecnologiche e assistenziali emerse negli ultimi anni.
Il testo dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare prima dell'approvazione definitiva. Alcune delle disposizioni, in particolare quelle relative alla reiscrizione dei professionisti radiati durante la pandemia, sono destinate ad alimentare un ampio confronto sia sul piano politico sia all'interno delle professioni sanitarie.