La prevenzione come investimento per il Servizio sanitario
Sergio Mattarella, presidente della Repubblica e Francesco Schittulli, presidente nazionale della LILT
Nel corso dell'udienza, Schittulli ha ribadito la necessità di rafforzare un modello sanitario sempre più orientato alla prevenzione, superando una visione esclusivamente ospedaliera dell'assistenza.
Secondo il presidente della LILT, investire nella prevenzione oncologica significa non solo ridurre l'incidenza e la mortalità dei tumori, ma anche contribuire ad alleggerire la pressione sul Servizio sanitario nazionale, con possibili ricadute positive anche sulle liste d'attesa.
Formazione e promozione della salute
Durante l'incontro sono stati presentati anche alcuni dei progetti educativi e formativi promossi dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Tra questi figura "One Health to Longevity", iniziativa rivolta ai professionisti della salute che promuove un approccio integrato tra salute umana, animale e ambientale, oltre al programma "Guadagnare Salute con la LILT", dedicato all'educazione alla prevenzione nelle scuole.
La LILT ha inoltre evidenziato l'importanza di sviluppare percorsi educativi rivolti ai giovani sui temi dell'affettività e dell'utilizzo consapevole dei social media.
L'intelligenza artificiale al servizio della diagnosi precoce
Uno dei temi affrontati durante il colloquio ha riguardato le prospettive offerte dall'intelligenza artificiale in oncologia.
Schittulli ha illustrato al Presidente della Repubblica i progetti di ricerca attualmente in valutazione da parte del Comitato Scientifico Nazionale della LILT, finalizzati a esplorare l'impiego dell'IA per individuare i tumori in fase sempre più precoce e contribuire alla personalizzazione dei percorsi diagnostici e terapeutici.
L'utilizzo di queste tecnologie rappresenta uno degli ambiti di maggiore sviluppo della ricerca oncologica, pur richiedendo un'integrazione con il giudizio clinico e adeguate garanzie sul piano etico e organizzativo.
La Carta per l'Umanizzazione dei Diritti del Malato Oncologico
Al termine dell'incontro, il presidente nazionale della LILT ha consegnato al Capo dello Stato la Carta per l'Umanizzazione dei Diritti del Malato Oncologico, documento che richiama l'attenzione sull'importanza di garantire percorsi assistenziali centrati sulla persona, sul rispetto della dignità del paziente e sul sostegno ai familiari lungo tutto il percorso di cura.
Nel corso dell'udienza sono stati inoltre annunciati due appuntamenti nazionali promossi dalla LILT: gli Stati Generali del Volontariato, in programma il 29 e 30 settembre, e gli Stati Generali per l'Umanizzazione delle Cure, previsti per il 10 dicembre.
Per infermieri e altri professionisti sanitari, i temi affrontati durante l'incontro richiamano aspetti sempre più centrali nella pratica clinica: la prevenzione come strategia di salute pubblica, la personalizzazione dell'assistenza, l'innovazione tecnologica e la centralità della relazione di cura nei percorsi oncologici.