Incontinenza e pavimento pelvico: a Roma il vertice mondiale che mette al centro il paziente

Scritto il 25/06/2026
da Redazione

La città eterna ospita per un giorno l'agenda globale sull'incontinenza. Il 26 giugno 2026, presso la Casa dell'Aviatore di Roma, si riunisce il WFIPP 20th Anniversary Global Summit on Pelvic Health, promosso dalla World Federation of Incontinence and Pelvic Problems (WFIPP) per celebrare il ventesimo anniversario della federazione. Il tema scelto, Empowering Patients, Advancing Science ,sintetizza la doppia anima di un'organizzazione che da due decenni lavora all'incrocio tra advocacy dei pazienti, ricerca scientifica e pressione sui decision maker. L'incontinenza urinaria e le disfunzioni del pavimento pelvico colpiscono centinaia di milioni di persone nel mondo, eppure restano tra le condizioni più sottostimate nella programmazione sanitaria. Il summit nasce dalla consapevolezza che i progressi degli ultimi vent’anni, sul fronte diagnostico, terapeutico e assistenziale, non si sono tradotti in un accesso equo alle cure. Colmare questo divario richiede voce politica, dati solidi e alleanze tra chi cura e chi è curato.

Una giornata densa, dalla scienza alla politica

Il programma alterna keynote scientifiche, sessioni strategiche e una tavola rotonda internazionale sulla salute continentale, con la partecipazione di rappresentanti del Parlamento Europeo, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e delle principali società scientifiche di urologia e ginecologia.

Tra i momenti centrali della giornata figura la presentazione della WFIPP Rome Declaration, un documento di impegno collettivo sui passi prioritari per il prossimo decennio. Spazio anche ai progetti strategici già in corso, che portano evidenze dal mondo reale all'attenzione dei policy maker.

FAIS al tavolo internazionale

Tra le realtà che partecipano al summit figura la FAIS, la quale porterà la propria testimonianza nella sessione dedicata alla voce dei pazienti. La presenza della delegata FAIS, Patrizia Nazzaro, conferma il ruolo crescente delle organizzazioni di pazienti italiane nei contesti scientifici e istituzionali nei livelli internazionali.

Per chi lavora sul campo nella gestione degli stomizzati e delle persone con incontinenza, si tratta di un riconoscimento importante: il vissuto del paziente non è un elemento accessorio del percorso di cura, ma un contributo irrinunciabile alla sua definizione.

Perché conta

L'infermiere è spesso il primo interlocutore della persona con incontinenza. La gestione dei presìdi, l'educazione terapeutica, il supporto psicologico e l'attivazione della rete di cura passano in larga misura attraverso la competenza infermieristica.

Un summit che spinge verso percorsi di cura standardizzati, linee guida aggiornate e strumenti di decisione condivisa medico-paziente ha ricadute dirette sulla nostra pratica quotidiana.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione sul sito ufficiale dell'evento.