Addio ad Andrea Filippini, l’infermiere che portò il teatro in oncologia pediatrica

Scritto il 24/06/2026
da Redazione

Il mondo infermieristico e sanitario perde una figura che ha saputo coniugare assistenza, umanità e innovazione. È morto a 56 anni Andrea Filippini, conosciuto da colleghi, pazienti e cittadini come “Floppy”, infermiere dell’oncologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna e ideatore di progetti che hanno utilizzato il teatro come strumento di relazione, cura e sostegno emotivo per bambini e famiglie. Negli ultimi mesi aveva raccontato pubblicamente la malattia che lo aveva colpito, condividendo sui social riflessioni, testimonianze e momenti della propria quotidianità. Un percorso affrontato con la stessa autenticità che aveva caratterizzato la sua esperienza professionale.

Dall’oncologia pediatrica al teatro in corsia

Andrea Filippini, infermiere di 56 anni morto a causa di un tumore

Per molti anni Filippini ha lavorato come infermiere nel reparto di oncologia pediatrica del Sant’Orsola, accompagnando bambini e famiglie in uno dei percorsi assistenziali più complessi e delicati.

Accanto all’attività clinica, ha sviluppato una profonda passione per il teatro, trasformandolo progressivamente in uno strumento educativo e relazionale capace di entrare nei contesti di cura.

Da questa esperienza è nato, in collaborazione con Ageop Ricerca, un percorso innovativo che ha contribuito a portare il linguaggio teatrale all’interno dell’assistenza pediatrica, creando occasioni di espressione, condivisione e supporto emotivo per i piccoli pazienti.

La sua attività professionale si è intrecciata anche con esperienze internazionali, tra cui una missione in Afghanistan con Emergency, e successivamente con l’insegnamento nella scuola primaria.

Il ricordo di Ageop

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello della direttrice di Ageop Ricerca, Francesca Testoni, che ha ricordato il legame umano e professionale costruito negli anni.

Non c'è stato progetto, convegno, formazione o momento condiviso in cui non abbia trascinato e coinvolto le persone, ha dichiarato. Che fosse infermiere, attore, scrittore, teatrante o insegnante, Floppy è sempre stato una persona di straordinaria umanità. Tutto l'amore e la passione che ha seminato restano con noi.

Parole che testimoniano l'impatto che Filippini ha avuto non solo nel mondo sanitario, ma anche nel volontariato e nelle realtà che operano accanto ai bambini affetti da patologie oncologiche.

Il saluto dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche

Profondo anche il cordoglio espresso dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna.

Andrea era un mix geniale di anticonformismo, curiosità e gioia di vivere, si legge nella nota diffusa dall'Ordine. Con il camice o sul palco dell'infermieristica teatrale, ha saputo curare non solo i corpi ma anche le anime, portando speranza e sorriso dove c'era più buio, accanto ai bambini oncologici e alle loro famiglie.

Un riconoscimento che evidenzia come la professione infermieristica non si esprima esclusivamente attraverso competenze tecniche e cliniche, ma anche attraverso capacità relazionali, comunicative ed educative che rappresentano una componente fondamentale dell'assistenza.

L'ultimo messaggio

A chiudere simbolicamente il suo percorso pubblico è stato un video pubblicato sui social dopo la sua scomparsa.

Nelle immagini Andrea Filippini attraversa in bicicletta una lunga galleria fino a raggiungere una luce intensa, accompagnato dalla musica dei Pink Floyd. Pochi secondi e una frase semplice che racchiude il senso del suo ultimo saluto: «Vi voglio bene, ciao».

L'ultimo omaggio si terrà il 27 giugno a Bologna. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori e di destinare eventuali offerte ad Ageop Ricerca.

Con Andrea Filippini il mondo infermieristico perde un professionista capace di andare oltre i confini tradizionali della cura, dimostrando come l'ascolto, la creatività e la relazione possano diventare strumenti potenti per accompagnare le persone nei momenti più difficili della vita.