Il ricorso di infermieri e Oss
Buoni pasto
A promuovere l'azione legale erano stati circa trenta tra infermieri e operatori socio-sanitari in servizio presso l'ospedale di Sulmona.
Secondo quanto sostenuto dai lavoratori, la normativa e la contrattazione collettiva prevedono il diritto al pasto o a un servizio sostitutivo per il personale che effettua turni di durata adeguata. In assenza di una mensa aziendale, il beneficio dovrebbe essere garantito attraverso l'erogazione del buono pasto.
Nel ricorso veniva evidenziato come il servizio mensa fosse disponibile soltanto presso l'ospedale di Avezzano, lasciando di fatto esclusi i dipendenti della sede peligna.
L'accordo con l'Azienda sanitaria
Nei giorni scorsi è stata raggiunta una conciliazione tra i lavoratori e la Asl 1, consentendo di chiudere una prima parte del contenzioso.
L'accordo rappresenta un passaggio significativo in una vertenza che rischiava di estendersi ulteriormente. Già nel corso del 2025, infatti, altri 46 operatori sanitari avevano avviato analoghe azioni legali per ottenere il riconoscimento dello stesso diritto.
L'intesa raggiunta potrebbe ora costituire un modello di riferimento anche per le altre posizioni ancora aperte.
Arretrati fino a cinque anni
L'obiettivo dell'Azienda sanitaria è arrivare a una soluzione complessiva che consenta di evitare ulteriori contenziosi e definire in modo uniforme la questione. Per questo motivo la Asl sta lavorando al riconoscimento degli arretrati maturati negli ultimi cinque anni a favore dei dipendenti aventi diritto.
Si tratta di una partita economica particolarmente rilevante che, secondo le stime circolate, potrebbe avere un valore superiore ai 10 milioni di euro.
La posizione della Asl
A confermare la volontà di chiudere la vicenda è stato il direttore generale della Asl 1 Abruzzo, Paolo Costanzi.
Abbiamo trovato un modo per conciliare e chiudere una annosa vicenda
, ha dichiarato il manager. Le conciliazioni avviate a Sulmona rappresentano anche un parametro per tutte quelle che stiamo trattando con alcune organizzazioni sindacali per arrivare a una soluzione generalizzata in sede protetta
.
L'obiettivo dell'Azienda è quindi quello di definire un percorso condiviso che consenta di superare definitivamente una questione aperta da anni e che ha coinvolto centinaia di lavoratori.