L'allarme sulla spiaggia
Sara Opipieri, infermiera di Terapia Intensiva al Policlinico Sant'Orsola (Foto Ansa)
L'episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica lungo il tratto di spiaggia libera vicino al bagno Mara Waikiki. Serena Opipari si trovava in spiaggia quando alcune grida di aiuto hanno attirato la sua attenzione.
Stavamo per andare via quando ho sentito urlare "aiuto" e ho visto la gente agitarsi sulla battigia
, ha raccontato. C'era un uomo che usciva dall'acqua con un bambino in braccio. Era incosciente, cianotico, non respirava
.
La situazione appariva estremamente critica e richiedeva un intervento immediato.
La rianimazione in attesa dei soccorsi
L'infermiera è intervenuta immediatamente iniziando le manovre di rianimazione. Per alcuni minuti ha praticato il massaggio cardiaco sul bambino, mentre venivano allertati i soccorsi. Un intervento che si è rivelato determinante.
Dopo circa cinque minuti il piccolo ha iniziato a reagire. Lo abbiamo posizionato su un fianco e ha cominciato a espellere acqua, riprendendo progressivamente a respirare
, ha spiegato l'infermiera. Secondo le testimonianze raccolte sulla spiaggia, il bambino aveva ingerito una notevole quantità d'acqua e le sue condizioni apparivano inizialmente molto gravi.
L'applauso dei bagnanti
Per lunghi minuti i presenti hanno assistito alla scena con apprensione, seguendo ogni gesto dell'infermiera e attendendo l'arrivo dell'ambulanza.
Quando il piccolo ha ripreso a respirare autonomamente, sulla spiaggia è scoppiato un lungo applauso spontaneo rivolto a Serena Opipari, protagonista di un intervento che con ogni probabilità ha evitato conseguenze ben più gravi.
Successivamente il bambino è stato affidato ai soccorritori e trasportato in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.