Buono pasto per i turni notturni
Il diritto al buono pasto per gli infermieri e gli operatori sanitari impegnati nei turni notturni torna al centro.
La sentenza riconosce il principio secondo cui il lavoratore impegnato nel turno notturno deve poter beneficiare del servizio mensa oppure di una forma sostitutiva prevista dalla normativa e dalla contrattazione.
Secondo il Nursing Up, la pronuncia rappresenta un passaggio importante verso una maggiore uniformità di trattamento per tutti i professionisti sanitari che operano nelle fasce orarie notturne, spesso in contesti organizzativi dove non esistono concrete possibilità di accedere al servizio mensa.
La vertenza era stata avviata proprio per ottenere il riconoscimento di un diritto che il sindacato considera estendibile a tutti i lavoratori nelle medesime condizioni e non limitato ai singoli ricorrenti.
Nursing Up: “Pari diritti per tutti gli infermieri aventi diritto”
Dopo la decisione del Tribunale, il Nursing Up chiede all’Azienda sanitaria di adeguarsi spontaneamente evitando ulteriori contenziosi.
Continueremo a sostenere i colleghi in tutte le sedi opportune e, se necessario, anche davanti al giudice, qualora l’Azienda non dovesse riconoscere a tutti i dipendenti impegnati nei turni notturni il diritto al buono pasto sostitutivo
, ha dichiarato Marco Orlandella, dirigente sindacale del Nursing Up Usl Toscana Sud Est.
Il sindacato evidenzia inoltre che il problema non riguarderebbe esclusivamente i turni notturni.
Segnalazioni anche per i turni diurni
Secondo quanto riferito da Orlandella, sarebbero circa 200 gli iscritti che hanno segnalato l'impossibilità di usufruire del servizio mensa o del pasto sostitutivo anche durante alcune fasce orarie diurne.
La nostra azione di tutela proseguirà fino a quando non saranno garantiti pari diritti a tutti gli aventi diritto
, ha aggiunto il rappresentante sindacale.
Una situazione che interessa da vicino infermieri, Oss e altri professionisti sanitari che svolgono attività assistenziale continuativa e che spesso non riescono a usufruire delle pause previste durante il turno.
Recentemente riconosciuti anche i DEP
La sentenza sul buono pasto arriva a poche settimane da un altro pronunciamento favorevole ottenuto dal Nursing Up nei confronti della stessa Azienda sanitaria.
In quel caso il Tribunale aveva riconosciuto il diritto ai DEP (Differenziali Economici di Professionalità) a una lavoratrice che, secondo il sindacato, era stata esclusa ingiustamente dalla progressione economica prevista dal contratto.
Due decisioni che rafforzano il tema della corretta applicazione degli istituti contrattuali e della tutela dei diritti economici del personale sanitario.