Enpapi: stop a gettonisti e infermieri dall’estero, usare i 30mila liberi professionisti italiani

Scritto il 28/05/2026
da Redazione

Valorizzare i quasi 30mila infermieri libero professionisti già presenti in Italia per contrastare il ricorso ai gettonisti e ridurre la necessità di reclutare personale dall’estero. È la proposta rilanciata da Luigi Baldini, presidente Enpapi, nel corso della conferenza stampa alla Camera dei Deputati “Infermieri libero-professionisti: una risorsa strutturale per il SSN”. Secondo l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica, il Servizio sanitario nazionale potrebbe contare su una rete di professionisti qualificati, già formati e disponibili, da inserire nelle strutture ospedaliere in modo flessibile ma continuativo.

Infermieri a partita IVA dentro il Ssn

La proposta di Enpapi prevede l’inserimento strutturale degli infermieri libero professionisti nelle aziende sanitarie, senza trasformarli in dipendenti ma integrandoli nei turni e nei servizi.

Per Baldini, il modello consentirebbe di garantire continuità assistenziale senza aumentare il tetto di spesa e senza ricorrere ai cosiddetti gettonisti.

Il problema non è la libera professione, ma il sistema in cui viene inserito, ha affermato il presidente Enpapi.

Equo compenso e modello nazionale

Il punto centrale è costruire una cornice contrattuale chiara. Gli infermieri coinvolti sarebbero retribuiti secondo criteri di equo compenso, in linea con i colleghi assunti.

Baldini richiama il modello della specialistica ambulatoriale medica, indicando la necessità di un sistema regolato, trasparente e uniforme a livello nazionale.

Elenchi regionali per reclutare infermieri

Tra le proposte considerate strategiche c’è l’istituzione di elenchi regionali dedicati agli infermieri con partita IVA iscritti all’albo.

Il modello richiamato è quello delle graduatorie dei medici di medicina generale e della specialistica ambulatoriale, da cui il sistema pubblico possa attingere direttamente in caso di necessità.

Il tema si collega anche all’accordo Italia-India per facilitare l’arrivo di infermieri stranieri. Per Enpapi, prima di rivolgersi all’estero, il SSN dovrebbe valorizzare i professionisti già presenti sul territorio nazionale.

Secondo Baldini, il coinvolgimento dei liberi professionisti italiani potrebbe rappresentare una risposta più immediata e strutturata alla carenza di personale infermieristico.

Proposte accolte in modo bipartisan

La conferenza stampa è stata promossa dal vicepresidente della commissione Affari Sociali Luciano Ciocchetti, con la partecipazione delle deputate Simona Loizzo e Rosanna Filippin e dell’amministratore delegato di Numeria Gian Luigi Rocco.

Baldini ha sottolineato che le proposte Enpapi hanno raccolto una condivisione bipartisan durante i lavori parlamentari, coinvolgendo esponenti di maggioranza e opposizione.